Non solo "zia Mara". Ma la Venier rivela le pesanti conseguenze dell'intervento: "Sto peggio di tre mesi fa"

La conduttrice torna al timone di "Domenica in" ma svela: "Ho ancora gli strascichi della lesione del nervo e ho difficoltà ad esprimermi. È come se avessi una morsa che mi impedisce di parlare"

Voce un po’ dolente ma grinta da vendere. Autoironia a piene mani ma finalmente anche consapevolezza di sé e dei propri meriti. Meno caciarona, spontanea come sempre e, decisamente, indistruttibile. Mara Venier si riaffaccia in Rai per presentare la tredicesima edizione della sempre più sua “Domenica in”. E infatti crederle fino in fondo quando continua a ripetere che questa sarà anche l’ultima risulta un po’ difficile. Anche perché lei stessa ammette: “A “Domenica in” non so dire di no. È grazie a questo programma che io ho l’affetto del pubblico, quell’affetto che non mi è mai mancato nemmeno quando la Rai si è dimenticata di me e per tre anni  mi ha messa da parte. Se non fosse stato per la generosità della mia amica Maria De Filippi che mi ha fatto lavorare a Mediaset, sarei stata ferma. Ma il pubblico non mi ha mai abbandonata e se l’ho conquistato è stato proprio qui. È vero che sono stanca ma è anche vero che ogni volta che il direttore Coletta mi dice: “Allora Mara ci sei”, io gli dico di farmici pensare e poi dopo due minuti lo chiamo e gli dico di sì. So dire di no a tutto il resto ma non a “Domenica In”.

I guai fisici che l’hanno tormentata negli ultimi mesi con le conseguenze di un intervento ai denti che non è andato a buon fine, ci sono ancora. Anzi Mara sostiene di stare “peggio di tre mesi fa perché ho difficoltà nell’esprimermi. Ho avuto una lesione a un nervo ed è come se avessi una morsa che mi impedisce di parlare. Ci sono tante parole che faccio fatica a pronunciare. Ci vorrà molto tempo, sono seguita da molti specialisti. Mi dicono un anno. E uno dei motivi della mia stanchezza è sicuramente dovuto a questo impedimento fisico. Ora ad esempio sto parlando con molto dolore, ma questa è già una grande vittoria. In quanto alla parte legale, sta andando avanti”.

Così sarà al suo posto di battaglia da domenica 19 settembre. Lo stesso dal quale per un anno e mezzo ha mandato avanti il suo programma nonostante la pandemia, anche quando lo ha dovuto fare in perfetta solitudine: “Ero spaventata, avevo paura di sbagliare. Leggevo tutto perché non sono una giornalista. Ma sono andata avanti sostenuta dal direttore di Rai1 che sostiene che nessuno come me sappia parlare alla pancia della gente. Ecco, quella Mara lì è quella che preferisco. Rappresenta il lavoro migliore che ho fatto in 13 anni”.   Insomma, zia Mara c’è e ci sarà ancora. Ma accanto a lei ritroveremo una Mara Venier in versione “giornalista”, capace di fare come e meglio di tanti programmi di informazione. Ed è proprio questa nuova versione che il direttore di Rai1 Coletta vuole sempre più far emergere: “perché Mara sa incarnare le curiosità delle persone comuni, sa farsi ascoltare grazie a un linguaggio pop  e all’assenza di pregiudizi e snobismo”. Così, sul tappeto ci sono tante incursioni su ciò che di volta in volta suggerisce l’attualità: “Domenica ad esempio mi piacerebbe avere tra gli ospiti la zia di Eitan, il bimbo portato via in Israele. Vedremo. Di certo mi piace approfondire i temi che appassionano la gente. E soprattutto essere sempre me stessa, proprio come Renzo Arbore tanti anni fa mi aveva suggerito di fare. Non ho mai giocato la carta della fatalona sexy, della superdonna. Sono stata una sorella e ora sono la zia Mara”.

Già proprio quella che non le manda a dire nemmeno sui social. Così a Loretta Goggi che ha chiuso i suoi account dopo i tanti insulti ricevuti, Mara consiglia di tornare sui suoi passi: “Loretta, che tra l’altro sarà da me domenica per un omaggio che faremo insieme alla nostra amata Raffaella Carrà,  non se ne sarebbe dovuta andare via. In questi casi bisogna bloccare e mandare a quel paese. Proprio come faccio io. Che vuol dire che sono un personaggio famoso?”. Già, è proprio vero, Mara una di noi.