Emozione con Tiziano Ferro. Crozza è show. Ecco i big a rischio - La diretta

Emozione con Tiziano Ferro. Crozza è show. Ecco i big a rischio - La diretta
di Cinzia Marongiu

Parte bene. La super-coppia Carlo Conti e Maria De Filippi sfoggia ironia e intesa. Ma soprattutto si parte con una grande emozione, quella che regala Tiziano Ferro con l'omaggio, molto sentito, a Luigi Tenco. Si ride con Maurizio Crozza, in collegamento. E ci si commuove con gli angeli di Rigopiano e tanti soccorritori delle zone terremotate che conquistano la prima standing ovation del Festival. Sul palco arriva la bellezza (maschile) di Raoul Bova e la straordinaria bravura di Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Notevole il duetto di Tiziano Ferro con carmen Consoli. Ma le protagoniste, si sa, sono le canzoni. 

Oggi si esibiscono i primi 11 big. Ecco l'ordine di esibizione: Giusy Ferreri, Fabrizio Moro, Elodie, Lodovica Comello, Fiorella Mannoia, Alessio bernabei, Albano, Samuel, Ron, Clementino e Ermal Meta.  Tra i super ospiti di oggi anche la popstar latino-americana Ricky Martin.

00:50 I big a rischio - Carlo Conti legge a uno a uno i nomi degli undici big. C'è chi va nella zona verde e vuol dire che va avanti. E chi finisce in quella rossa, il che vuol dire che giovedì non canterà la cover ma ricanterà la propria canzone e parteciperà a un mini torneo insieme  con gli big a rischio. tre della prima serata, tre della seconda. I big a rischio sono Clamentino, Ron e Giusy Ferreri.

00:25 ritorna Rocio Munoz Morales - Emozionatissima ecco l'attrice spgnola che ha conquistato il cuore di Raoul Bova. Ritorna al Festival dopo averlo condotto con Carlo Conti due anni fa. Poi si esibisce la band dei Clean Bandit.

00:15 Bob Dylan c'è - Al Nobel non c'è andato, ma a Sanremo sì. Ecco il Bob Dylan di Ubaldo Pantani.

00:10 - Spacco da capogiro, ecco Diletta Leotta - Con un vestito rosso scollatissimo e con spacco vertiginoso arriva la giornalista sportiva Diletta Leotta. Memore della sua esperienza, incita i ragazzi a denunciare gli abusi che subiscono in rete.

 Around Midnight - Intorno a mezzanotte si esibisce l'ultimo big della serata, Ermal Meta: il suo pezzo si intitola "Vietato morire".

23:35 Il ritmo e la sensualità di Ricky Martin - Barba, t-shirt. tatuaggi e sensualità. Unita a un ritmo indiavolato: ecco Ricky Martin e un medley dei suoi tanti successi, tra cui "Livin la vida Loca", "La bomba" e "Maria". Tutto l'Ariston è in piedi a ballare. Ad accoglierlo c'è Maria. In mano ha un cucchiaio di legno. Lui spiega che da bambino lo usava per cantare. 

23:20 Tocca a Ron - Ron si esibisce con "L'ottava meraviglia" poi arriva il rap di Clementino con "Ragazzi fuori". 

23:08 la super-coppia Paola Cortellesi e Antonio Albanese - Carlo Conti presenta una coppia straordinaria quella formata da Valeria e Nicola per la prima volta all'Ariston. In realtà sono i due attori che cantano (benissimo) e scherzano. Poi parlano del loro nuovo film "Mamma o papà". 

22:45 C'è il monumento Al Bano - Ci vuole coraggio a tornare al Festival con la sua storia alle spalle e soprattutto reduce dall'infarto che lo ha colpito a dicembre. Al Bano ce l'ha e canta la sua Di rose e di spine". Qualche incertezza, tantissimi applausi. Raoul Bova ritorna sul palco e annuncia l'ex frontman dei Subsonica, Samuel. La sua canzone si intitola "Vedrai".

22:35 Riecco Tiziano Ferro - Torna sul palco Tiziano Ferro che canta "Potremmo ritornare". Applauditissimo, soprattutto per l'omaggio a Tenco. "È intoccabile, è incommensurabile, ma è giusto rendergli omaggio". Poi si esibisce in duetto con Carmen Consoli ne "Il conforto".

22:20 La favorita - Arriva Fiorella Mannoia, grande favorita di questo Festival. Canta la sua "Che sia benedetta". Poi tocca ad Alessio Bernabei.

22:07 Maurizio Crozza  Show - "Quanto sono contento di essere qui, cioè a Milano. A 270 chilometri da Sanremo. Faccio come Bob Dylan, me la tiro. Prima che il pubblico in sala mi tiri qualcosa", scherza ricordando la sua ospitata all'Ariston di qualche anno fa. Poi sono dieci minuti di battute e satira anche politica. Nei panni di Matteo Renzi dà i consigli a Conti: "Carlo, pensaci bene, l'ultima volta che un toscano ha fatto un inciucio del genere si è preso una tranvata che è ancora in prognosi riservata. Rischia di sciogliersi prima il Pd della prognosi". 

22:04 La più amata sui social- L'eclettica Lodovica Comello, amatissima sui social, si esibisce con "Il cielo non mi basta".

21:45 La prima standing ovation del Festival -  Standing ovation all'Ariston per gli "eroi del quotidiano", rappresentanti di Guardia di finanza, Croce Rossa, Soccorso Alpino, Esercito, Protezione Civile, vigili del fuoco anche con unità cinofile. Tra loro gli "angeli" di Rigopiano, i soccorritori dell'emergenza neve e del terremoto nel centro Italia.

21:35 Raoul Bova e la lezione da sex symbol - Maria e Carlo si siedono sugli scalini. Maria parla dei sex symbol e mostra un rvm con il belissimo Raoul Bova. "Carlo, guarda bene il suo sguardo. Poi riprova a farlo così. Arriva Raoul e chiede di poter presentare un cantante: è la volta di Elodie, la ragazza dai capelli rosa, scoperta ad Amici e prodotta da Emma Marrone. 

21:30 il palco è per Fabrizio Moro - La prima a esibirsi è Giusy Ferreri con "Fa talmente male". Poi tocca a Fabrizio Moro con "Portami via".

21:20 arriva Carlo Conti - "Buonasera. Il ricordo di Tenco apre il Festival nel modo più emozionante possibile. Ora ho l'onore di chiamare qui accanto a me una donna eccezionale. Anzi, ora che la conosco meglio, posso dire che è come una sorella: Maria De Filippi". Vestita in nero, occhiali e con una rosa in mano fa il suo ingresso la co-conduttrice. La rosa è per Carlo Conti: giusto per rompere subito gli schemi.

21:15 ecco Tiziano Ferro - Carlo Conti lo aveva raccomandato: "Non perdetevi l'inizio". E aveva ragione perché Tiziano Ferro canta una versione da brivido di "Mi sono innamorato di te". Grandissimo arrangiamento, palco buio, le luci bianche puntate in controluce sull'artista: primi piani e acuti impeccabili. Tre minuti di grande emozione.

21:05 La parola ai protagonisti - Un altro velocissimo montaggio con i 22 big che si raccontano, scherzano, parlano della loro canzone e confessano timori. Un modo scanzonato per conoscerli da vicino. 

20:49 Parte la sigla - Si parte in bianco e nero con un omaggio alle tantissime canzoni di successo che all'Aristo non hanno vinto ma che hanno fatto la storia della musica italiana. Da caterina Caselli a Nada, da Mina a Lucio Battisti (al nono posto nel 1969!), da Nicola di bari a Ornella Vanoni, dai Ricchi e Poveri a Lucio Dalla, finito al settimo posto con 3 marzo 1943. C'è pure Marcella Bella e le sue Montagne verdi. Quando tocca a Rino gaetano e a Pupo con la sua "Su di noi" nella sala stampa si canta a squarciagola. Ma l'applauo incondizionato arriva quando Mia Martini canta "Almeno tu nell'universo" e "Gli uomini non cambiano". Un inizio amarcord che dimostra quanto vincere non sia così importante: la storia della musica italiana è passata da qui: la carrelleta continua con Emma Marrone e Noemi, con Fiorella Mannoia e Giorgia, con Vasco Rossi e Daniele Silvestri, con Marco Masini e Renato Zero.  

di Cinzia Marongiu