Amadeus "non scivola" su Drusilla Foer. E a Tiscali.it: "Fiorello mi ha detto: "Cornutazzo mio, non ti lascio solo"

Il rapporto con Fiorello, la raccolta pubblicitaria da record, il sistema di voto, la presenza di Drusilla Foer: Amadeus racconta il suo terzo Festival a 360 gradi. La prima conferenza stampa, che Tiscali.it trasmette in diretta streaming così come tutti gli altri appuntamenti quotidiani fino a domenica, è l'occasione per raccontare il suo "triplete" a Sanremo.

Rilassato ("sono più teso per il derby Milan-Inter ch per il Festival", dice da sfegatato tifoso nerazzurro), di buon umore, Amadeus risponde proprio a Tiscali e svela i retroscena del coinvolgimento dell'amico Fiorello anche per questo terzo Festival. "Sono amico di Rosario da una vita e se mi avessero detto che avrebbe fatto tre Festival uno in fila all'altro non ci avrei mai creduto. Tra l'altro vorrei ancora una volta ringraziarlo per l'immensa generosità. Per lui l'anno scorso esibirsi davanti alla platea vuota, come pubblico solo gli orchestrali, è stata davvero un'impresa durissima. Ha tenuto in piedi il Festival. In quanto a quest'anno devo confessare che ho iniziato a marcarlo stretto ad agosto. Ma fino alla settimana scorsa non avevo nessuna certezza. Anzi, ero quasi convinto che Fiorello non sarebbe venuto e proprio per questo avevo fatto preparare una sua sagoma con la quale avrei camminato". E ancora: "Quando è arrivato è stata una bellissima sorpresa. Lui sa che io adoro l'imprevedibilità. Quando ci siamo incontrati, mi ha detto: 'Ma secondo te, cornutazzo, potevo lasciare il mio amico da solo?'. Quest'anno non so cosa succederà, c'è nella prima serata, poi chissà, magari se ne va".

I pubblicitari hanno ragione. Amadeus è una sicurezza e soprattutto è ormai un campione a schivare polemiche e a depistare indiscrezioni che a Sanremo si rincorrono impazzite ed esplodono con un risalto senza paragoni. Così per ben due volte riesce a evitare la polemica su Drusilla Foer, alter ego dell’attore Gianluca Gori, e sul perché l’abbia scelta. “Sono rimasto affascinato dal suo essere elegante e ironica. Ho letto il suo libro e visto che calca i teatri italiani mi sembrava un bel segnale coinvolgerla. Drusilla può essere una grande sorpresa o una conferma, per chi già la conosce e l’apprezza”.

Campione di umiltà Amadeus si schermisce anche quando c’è chi lo lancia verso l’Eurovision: “Purtroppo non ho imparato bene le lingue e per condurre l’Eurovision è giusto saperle bene. E poi conduco Sanremo che basta e avanza". I pubblicitari hanno ragione. Amadeus è una sicurezza e soprattutto è ormai un campione a schivare polemiche e a depistare indiscrezioni che a Sanremo si rincorrono impazzite ed esplodono con un risalto senza paragoni. Così per ben due volte riesce a evitare la polemica su Drusilla Foer, alter ego dell’attore Gianluca Gori, e sul perché l’abbia scelta. “Sono rimasto affascinato dal suo essere elegante e ironica. Ho letto il suo libro e visto che calca i teatri italiani mi sembrava un bel segnale coinvolgerla. Può essere una grande sorpresa o conferma, per chi già la conosce e l’apprezza”.

Amadeus come Mattarella: "Io e lui non ci spaventiamo davanti alle difficoltà" 

C’è addirittura chi lo paragona a Mattarella, come salvatore del Festival. Ama sorride e abbozza: “Lasciamo stare il presidente che ha incarichi più importanti del mio. L'unica cosa che vorrei sottolineare è che in lui riscontro il fatto di non arrendersi alla prima difficoltà, benché grossa: sono convinto che se c'è un ostacolo nella vita vada superato. E siccome amo molto Sanremo, essendo cresciuto nelle radio fin da ragazzino, e ho grande rispetto della storia di Sanremo, l'anno scorso ho chiesto di fare il Festival per regalare 5 serate diverse dall'incubo che stavamo vivendo. Quest'anno le difficoltà ci sono, non c'è la ancora normalità: dobbiamo fare in modo di ottenere il massimo che questa situazione ci permette".

I cantanti sono vaccinati? Non  possiamo saperlo

Questione Covid e annessi. Ovvero, la vaccinazione dei big in gara. A chi paventa un altro caso Mietta, risultata positiva a “Ballando con le stelle” senza essersi vaccinata, si incarica di rispondere il direttore di Rai1 Stefano Coletta: "La Rai segue le leggi nazionali e quindi, come l’Ariston si adegua alle norme legate a cinema e teatri con capienza massima, chi non ha superato i 50 anni non ha obbligo vaccinale fino al 15 febbraio". Tradotto: non lo sappiamo e non possiamo saperlo se i cantanti in gara hanno fatto vaccinazione e richiamo. Spiega infatti Coletta: "Come per tutti i programmi tv è un dato molto serio e sensibile che la Rai non può chiedere. Noi come azienda siamo tenuti a seguire le norme nazionali e locali. L’essere non vaccinati non può essere un motivo di esclusione"

I Festival fa i conti e si conferma una miniera d'oro per la Rai

Intanto è bene fare qualche conto. Che il Festival sia una miniera d'oro per la Rai non è certo una novità. Ma quest'anno si batte un nuovo record. "Supereremo la raccolta dell'anno scorso", che raggiunse il record i 38 milioni. E' la previsione di Gian Paolo Tagliavia, ad di Rai Pubblicità. Gli spazi pubblicitari per il Festival sono "sono sold out" e anche quest'anno "confermiamo il grande interesse degli Ott, uno dei settori a livello globale che sta crescendo di più".

"I bilanci quantitativi si fanno solo domenica, ma posso anticipare che siamo soddisfatti, soprattutto perché il Sanremo di quest'anno dimostra la validità del nuovo modello: siamo usciti dalla logica dello sponsor, legata al format di sponsorizzazione", per passare a un "modello costruito sulle partnership, che consente di realizzare un progetto ad hoc per ciascuno dei partner". Così Gian Paolo Tagliavia, ad di Rai Pubblicità. "Il filo rosso è quello della sostenibilità: ogni azienda qui ha una forte impronta di questo tipo che è simile a quella del servizio pubblico", ha aggiunto, ringraziando i partner presenti, Plenitude - Eni Gas e Luce, Costa Crociere e Suzuki, e sottolineando che "Amadeus è una sicurezza".