Sanremo senza freni, tra lacrime e l'esilarante follia della Vanoni. Ecco gli ascolti

La commozione di Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Simone Cristicchi e di Serena Rossi: Sanremo colpisce al cuore i suoi protagonisti. Il verdetto della sala stampa manda in zona rossa Patty Pravo con Briga e la Tatangelo

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"Sai, a una certa età si fa quello che si vuole". Ornella Vanoni non si tiene più niente tra le risate e gli sguardi increduli e divertiti del pubblico dell'Ariston, dopo un quarto d'ora di esilarante e spensierata follia. Protagoniste, la signora della canzone italiana e Virginia Raffaele che proprio alla Vanoni ha dedicato una delle sue più riuscite parodie-imitazioni o sarebbe meglio dire "clonazioni". Così, la vera Vanoni, spiritosa, sorprendente, di rosso fuoco vestita si prende la sua rivincita: "Mi hai rovinato la vita facendomi passare per una rimbambita, una rincoglionita, una maniaca sessuale... Recedi, stai zitta! Quando sei andata da Carlo Conti a fare la mia imitazione, ho passato un anno di inferno. Tutti i tassisti mi chiedevano se fossi stata a Sanremo, sono andata in crisi di identità". Le due cantano insieme "La gente e me...", pezzo di Caetano Veloso. Tra incertezze, mosse e balletto, il numero è irresistibile.

Quando le due devono presentare Patty Pravo con Briga, l'autoironia della Vanoni raggiunge il culmine e fa il verso alla Raffaele che le fa il verso. Virginia Raffaele le spiega che non può andare a salutare la Pravo perché è in gara. Ma la Vanoni va lo stesso e sentenzia: "È una mia amica e io a una certa età faccio quello che mi pare". Le due divine della canzone italiana si baciano, si abbracciano, scherzano. In sala stampa si ride e si applaude. Di sicuro uno dei momenti più divertenti di questo Festival. La Vanoni prima di andarsene tira l'ultima stoccata: "Volevo dire alla Rai che sono venuta "aggratis". Che non diventi un'abitudine". I social intanto esplodono: "Ornella sei l'ossigeno di questo festival", "La Vanoni come Oprah, datele un canale televisivo". E via twittando.

Le lacrime di Alessandra Amoroso che saluta commossa i genitori seduto in platea.

Ma è tutta la terza serata a scorrere leggera. A seguirla sono 9 milioni 409 mila, pari al 46.7% di share, in calo rispetto alla terza serata del 2018, che era stata da record con 10 milioni 825 mila telespettatori con il 51.6%, lo share più alto dal 1999. La prima parte della terza serata del festival (dalle 21.21 alle 23.53) ha fatto segnare 10 milioni 851 mila con il 46.4%, la seconda (dalle 23.58 alle 00.51) 5 milioni 99 mila con il 49%.

Il clima è buono e lo si capisce fin dall'inizio, davvero spettacolare sulle note di "Viva l'Inghilterra". Kilt, ombrello e bombetta nera, la Union Jack che illumina la parte centrale della platea e i ballerini acrobati: parte a razzo la terza serata del Festival. Virginia Raffaele, in bianco, si è sciolta i capelli e pure tutto il resto. L'affiatamento con Bisio comincia a dare i suoi frutti. Anche oggi cantano solo 12 cantanti e quindi il tempo per l'intrattenimento è maggiore: i numeri si susseguono, così come le battute. Sul palco ecco Geoff Westley, direttore musicale del festival. "Salutiamolo perché c'è la Brexit, se lo riportano a casa chiudono le frontiere", scherza Bisio. "Abbiamo un extracomunitario sul palco", gli fa eco Baglioni. Riparte la gara, con l'arabeggiante "Soldi" di Mahmood e "Nonno Hollywood" del canautore livornese Enrico Nigiotti. Alle nove e venti arriva uno degli ospiti più attesi della serata, Antonello Venditti, che esegue per la prima volta dal vivo in tv la sua "Sotto il segno dei pesci" che quest'anno festeggia i suoi primi 40 anni. 

Emozionante il duetto al pianoforte con Baglioni su "Notte prima degli esami". L'Ariston scatta in piedi. Poi il cantautore romano, visibilmente commosso, regala il suo panama a una ragazza tra il pubblico. La gara riprende con Anna Tatangelo, anche oggi in miniabito con trasparenze di pizzo,  e la sua  "Le nostre anime di notte". Poi tocca ad Ultimo, tutt'ora il favorito numero uno che canta la fine di un amore con "I tuoi particolari".

Claudio Baglioni e Virginia Raffaele.

 Virginia Raffaele e Claudio Bisio fanno un numero comico sulle note di "Ci uole un fiore" di Sergio Endrigo. La gara riprende con Francesco Renga che canta "Aspetto che torni" e Irama che anche se è uno dei più giovani ha una canzone dal tema scioccante, "La ragazza dal cuore di latta". 

Poi arriva il secondo superospite della serata: si tratta di Alessandra Amoroso. Dieci anni di carriera, nemmeno una partecipazione a Sanremo. Il suo arrivo, molto atteso dai fan, è stato preceduto da tante polemiche: in tanti hanno storto il naso: "perché non va in gara come gli altri?" e via protestando. La Amoroso canta il suo ultimo singolo "Dalla tua parte" e con Baglioni si misura in "Io che non vivo" di Pino Donaggio: alla fine si commuove e scatta anche per lei la standing ovation. Non si starà esagenrando? Dopo l'esibizione di Patty Pravo con Briga, tocca a Simone Cristicchi e alla sua bellissima "Abbi cura di me", inno alla fragilità e all'amore puro. Il pubblico dell'Ariston gli tributa un'ovazione, lui si commuove in scena. Segue il rimo caraibico dei Boomdabash con "Per un milione".

Le trasparenze osé di Anna Tatangelo.

Un altro dei momenti più emozionanti della serata è l'arrivo di Raf e Tozzi, amici di vecchia data e ora protagonisti di un nuovo progetto discografico e di un tour. I due si esibiscono in un medley di successi: "Il battito animale", "Ti pretendo", "Tu e "Gloria" e subito l'Ariston si trasforma in una discoteca.Poi, vengono raggiunti dai tre conduttori e l'inedito quintetto intona "Gente di mare": sarà che in questo periodo si dice di tutto sui migranti e spesso contro i migranti ; sarà che in tanti sono stanchi di queste polemiche e di questo clima di odio, ma sono tante le mani all'Ariston che oscillano come onde del mare. Il brano evoca la fratellanza e esorta a lasciar andare la gente di mare dove vuole e dove non  sa. Li ascolteranno? Torna all'Ariston pure Fabio Rovazzi che qui canta la sua "Andiamo a comandare" e ricorda il padre scomparso quando aveva 16 anni.

La commozione del veterano Antonello Venditti.

Dopo la mezzanotte arriva uno dei momenti più belli di questo Festival. È il ricordo di Mia Martini. Prima attraverso la testimonianza di Claudio Baglioni: "L'ho conosciuta nel 1970. Ricordo la sua risata allegra e gli occhi malinconici e l'amore per la musica. Ho scritto per lei 4 canzoni del suo primo album. Una si intitolava "Dietro la collina". Il testo lo legge Virginia Raffaele mentre lui la accompagna al piano. Poi entra Serena Rossi, la meravigliosa attrice e cantante che ha interpretato Mimì in "Io sono Mia", il film dedicato alla vita di Mia Martini tra musica e amori infelici, tra successi e sofferenze per quell'ignobile pregiudizio che le tormentò la vita, uccidendola piano piano. Serena Rossi canta "Almeno tu nell'universo". Immensa. Alla fine si commuove. Ma siamo pronti a scommettere che in tanti all'Ariston e nelle case e perfino qui, nella cinica sala stampa, si sono asciugati le lacri,e. E poi la dedica finale. Una sferzata perché "ci tengo proprio a dire su questo palco che in tanti dovrebbero chiederle scusa per tutto quello che ha dovuto subire. Questo film è un atto amore. Per te, Mimì".

Ecco i verdetti di oggi: Alla fine della terza serata, questa la classifica parziale sulla base del voto della sala stampa, che pesa per il 30%. Nella zona alta della classifica, quella blu, si sono piazzati: Simone Cristicchi, Mahmood, Irama, Ultimo; nella zona gialla, quella intermedia, Enrico Nigiotti, Motta, The Zen Circus, Francesco Renga; nella zona bassa, quella rossa, Anna Tatangelo, Nino D'Angelo e Livio Cori, Boomdabash, Patty Pravo con Briga