Totti seduce l'Ariston, Giorgia lo stende. Maria si fa sedurre da Robbie Williams: che bacio

La magia con Giorgia, le risate con Crozza-Mattarella, le gaffe con il capitano della Roma: il meglio della seconda serata

di dall'inviata Cinzia Marongiu

Sanremo decolla nella seconda serata con un ritmo più serrato e alcuni super-ospiti che si rivelano consumati entertainer. A cominciare dal capitano della Roma Francesco Totti che manda in delirio l'Ariston autografando palloni e lanciandoli in platea e in galleria. E che poi distribuisce simpatia a piene mani prestandosi a un'intervista a dir poco surreale: "Se un giorno scopri che tuo figlio Cristian ha una maglia della Lazio che fai?". Risposta: "Se ha fatto questa scelta lo rispetto, ma è impossibile". Le gaffes, trattandosi del Pupone, non possono mancare. Come quella su Ilary: "Anche lei ha partecipato a The Voice", dice. Sicuro? "Boh, poi glielo chiedo". O quella sull'autore Cheope, figlio di Mogol, non proprio uno sconosciuto. che lui pronuncia: "Sciopé". La magia arriva con Giorgia che dà lezioni di canto a tutti e che si esibisce in un medley di successi ("E poi", "Come saprei", "Di sole d'azzurro"). Il risultato stende l'Ariston. La lezione finisce con una standing ovation. E davvero non ce n'è per nessuno.

Maria e quei due baci

Carlo e Maria, la super-coppia dei record (prima serata con oltre il 50% di share) si rivela ancora più sciolta e scherzosa. Maria poi scopre il gioco della seduzione. Prima la subisce, poi la esercita. Succede con la popstar Robbie Williams che la prende alla sprovvista e mentre lei lo invita a rispettare la tradizione dei suoi concerti nei quali ogni volta bacia una donna, Robbie si gira e bacia proprio Queen Mary. Lei ci rimane di sale, visibilmente emozionata e imbarazzata. Poi, alla fine di un'intervista all'eroe di Matrix, il bellissimo Keanu Reeves, è lei a prendergli il viso tra le mani a scoccargli un bacio. Poi Keanu suona il basso e cita Vasco Rossi.

Crozza-Mattarella e il Governo con Clementino e Albano

Si ride ancora grazie a Maurizio Crozza che per l'occasione si trasforma in una delle sue maschere più riuscite, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che visti i numeri di Carlo e Maria decide di mandare in pensione Gentiloni e di affidare a loro due la formazione di un nuovo Governo: "Per i ministri fate voi, anche Clementino sarebbe meglio di Padoan. Suggerisco solo agli esteri Al Bano invece di Alfano. Cambia una consonante, ma raddoppia la conoscenza dell'inglese". Poi, tornato in sè, raccomanda agli italiani di mettere al mondo dei bambni: "Fate figli. Spegnete le luci e trombate". Dopo la mezzanotte arriva anche l'inedito trio romano Flavio Insinna, Enrico Brignano e Gabriele Cirilli ed è tutto un battute sull'altro trio, questa volta toscano, che da qualche mese si esibisce nei teatri, ovvero Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello: " 'A Carlo, lo sai che ce famo noi coi toscani? Ce li fumiamo". 

Chi va a casa, chi rischia: i verdetti

Naturalmente c'è anche la gara. Si sono esibiti gli altri 11 Big: applauditissimo Francesco Gabbani che con il suo "Occidentali's Karma" e lo scimmione accanto a sè fa ballare anche la sala stampa dell'Ariston. Ed è già pronto a bissare il successo di "Amen". E magari il podio. Anche i vecchi leoni si fanno sentire, come Gigi d'Alessio che commuove cantando della madre scomparsa quando aveva 19 anni. Poi c'è Chiara, talento rinnovato grazie al tocco magico del grande Mauro Pagani: la voce è quella cristallina di sempre, la consapevolezza e la misura sono nuove. Insieme alla gara ci sono anche i verdetti: i primi arrivano a inizio serata con la prima delle semifinali delle Nuove Proposte: passano il turno Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia. Rimangono fuori Marianne Mirage e Braschi. All'una meno un quarto arriva anche il verdetto per i Big: i tre rimasti indietro sono Bianca Atzei, Nesli e Alice Paba, Raige e Giulia Luzi: nella serata di giovedì sfideranno gli altri tre a rischio (Clementino, Ron e Giusy ferreri) per guadagnarsi quattro posti per venerdì. 

Il momento emozionante

Tra i momenti più emozionanti quello in cui sul palco arriva Salvatore Nicotra, impiegato modello di Catania che in 40 anni non ha fatto un giorno di malattia e che lancia un appello contro i "furbetti del cartellino". È lui a portare sul palco dell'Ariston valori in disuso nell'Italia di oggi, come il rispetto e l'onestà, la correttezza e la dedizione.  

di dall'inviata Cinzia Marongiu