Anna Valle, il fascino regale della semplicità: "Vi racconto il regalo più grande della pandemia"

Intervista all'attrice che dall'8 febbraio sarà protagonista della fiction di Rai Uno "Lea un giorno nuovo", con Giorgio Pasotti

L'eleganza garbata con cui Anna Valle ha affrontato le scale dell'Ariston di Sanremo, dove è stata super ospite di Amadeus, racchiude l'essenza di questa straordinaria attrice: dolce, a tratti malinconica, perfetta nella sua bellezza semplice e al tempo stesso raffinata. Una donna dalle radici siciliane, con i suoi valori forti e con le sue umane debolezze, ma anche una professionista seria e sempre più apprezzata, che rivedremo presto in tv, dal prossimo 8 febbraio, insieme a Giorgio Pasotti nella fiction "Lea un giorno nuovo". L'ex Miss Italia vestirà stavolta i panni di un'infermiera molto speciale, che con grande dedizione e talvolta con comportamenti poco convenzionali accompagna il difficile percorso dei bambini ricoverati in un reparto di pediatria. Un ruolo delicato ma importante per un'attrice/mamma, che ben si addice ad Anna Valle, abituata ad emozionare, grazie alla forza della sua semplicità

Buongiorno Anna, partiamo dalle emozioni. Come è stato affrontare le scale dell'Ariston? 
"Per fortuna è andata bene, grazie anche ad Amadeus che è sempre molto accogliente. E comunque, tolti i momenti dell'arrivo e della preparazione o quando viene annunciato il tuo nome, per il resto mi sono sentita a mio agio. Il pubblico era molto accogliente e la musica ha la capacità di rendere le cose più piacevoli".  

In momenti speciali come questi hai un rituale che ti aiuta a contrastare l’emotività?
"Sì, è proprio la musica. Anche quando lavoro, mi porto sempre appresso una cassa minuscola, la collego col bluetooth al telefono e metto la mia playlist preferita. Questa è una cosa che mi rilassa molto, soprattutto dietro le quinte, e mi aiuta al tempo stesso a concentrarmi sul lavoro".

A Sanremo hai presentato “Lea, un nuovo giorno", la nuova fiction di Rai Uno. Che cosa ti ha insegnato o meglio che cosa ti ha lasciato di diverso rispetto ad altri personaggi che hai interpretato in passato.
"Più che insegnato, dietro questa fiction c'era la voglia di raccontare - senza parlare direttamente di pandemia - ciò che abbiamo vissuto in questi anni. Medici, infermieri e OSS, che fino ad oggi erano stati personaggi quasi invisibili non lo sono più. Non solo con Lea, ma anche con le altre protagoniste sul set, si è voluto dare risalto soprattutto ai rapporti che questi operatori hanno con le famiglie, alla grande passione che ci vuole per affrontare situazioni spiacevoli e talvolta drammatiche. Esperienze che diventano molto forti quando si ha a che fare con i bambini, visto che quello che raccontiamo è ambientato in un reparto di pediatria."

E Lea che persona è?
"Lea è un'infermiera molto speciale, con grande empatia, che fa il suo lavoro con tanta passione, anche a costo, talvolta di andare oltre le regole. E' una donna a cui l'aver perso un figlio all'ottavo mese è "servito" a mettere ancora più amore nel rapporto con i bambini del suo reparto. Da precisare che il trasporto che ha con i bambini lo aveva già prima di perdere il suo, ma la tragedia che ha vissuto l'ha fatta tornare in corsia ancora più appassionata al suo lavoro e al rapporto con i piccoli pazienti. E non si ferma davanti a niente".

Ecco, a parte l’empatia, che traspare un po’ da tutti i tuoi personaggi e che è evidentemente una dote che ti appartiene, hai anche tu come Lea un lato un po' trasgressivo? Meglio, ti capita di infrangere le regole?
"Infrangere le regole nel lavoro, per quella che è la natura del mio, non ha senso. Nella vita però se sento che qualcuno va rimesso al suo posto perché non è stato corretto o educato, lo dico senza problemi. Quindi non come Lea, che lo fa nel suo lavoro rischiando di essere mandata via, ma nella vita privata sì."

Sempre garbata, rassicurante, quasi un’amica a cui tutti vorremmo confidare i nostri segreti. Anna Valle è così anche nella realtà?
"Sono certamente una persona sincera, non ti dirò mai "ti voglio bene" se non lo sento. E sono una persona che fa sentire agli altri quello che sta provando, perlomeno nella vita personale. Nella vita professionale invece occorre fare una distinzione: sul set sono sempre perfettamente a mio agio, perché si instaura un bel rapporto con tutti e in più mi metto anche un po' più a nudo, nelle interviste sto un po' più sulle mie, sembro anche distaccata, perché non sono a mio agio. Anche se dopo tanti anni sto iniziando a gestire meglio queste situazioni". 

Attrice, moglie, ma soprattutto mamma di due figli (Ginevra e Leonardo). Riesci sempre a conciliare lavoro e famiglia?
"Delle rinunce bisogna sempre farle, in un senso e nell'altro. Mi capita per esempio di dover rimandare delle riunioni familiari, anche se vorrei vedere di più i miei genitori, i miei familiari più stretti o gli amici a cui tengo di più, ma anche di rinunciare a qualche proposta di lavoro allettante per non diventare un fantasma per i miei figli. Insomma, cerco di tenere in piedi i birilli, di mantenere un equlibrio. Con rinunce da entrambe le parti".

La pandemia ci ha costretto a riscoprire in qualche modo le gioie del focolare. A stare a stretto contatto con la famiglia, a riflettere sulla nostra vita e sulle nostre scelte. Che cosa hai "tirato fuori" tu?

"In un momento brutto e al tempo anche incomprensibile, per me e la mia famiglia è stato un regalo. Sarei dovuta partire per star fuori parecchio tempo, per due lavori e invece sono rimasta a casa. Io e la mia famiglia ci siamo proprio regalati tanto bel tempo insieme. E non era mai successo prima: normalmente ognuno ha i suoi impegni, le proprie attività ricreative e non capita di avere tanto tempo da trascorrere tutti insieme. Più che riflettere noi, come facciamo sempre, abbiamo parlato tantissimo, ci siamo proprio goduti quei momenti. Li abbiamo saputi accogliere ed apprezzare".

Sei sempre stata lontano dal gossip e soprattutto dai social e questo ti rende forse ancora più “preziosa” agli occhi dei tuoi fan. E’ una scelta legata solo alla tua privacy o il motivo è un altro.
"E' certamente una scelta dettata dal voler proteggere la mia privacy, ma ancor più c'è la voglia di proteggere le persone che amo, chi sta accanto a me, la mia famiglia. Io non sono una persona gelosa nel vero senso del termine, ma ho un forte senso di protezione, questo sì. E poi non aver i social mi dà un grandissimo senso di libertà. Una parola che per me ha un grandissimo significato".

Però in passato hai anche subito un furto d'identità, è corretto?
"Non in passato, nel senso che ogni tanto ritorna. Essendo io uno dei pochi personaggi che non usa i social è più facile ingannare i fan, perché alla fine loro pensano che quel profilo sia vero anche se non lo è. Comunque è una situazione che viene spesso monitorata". 

Ad ogni modo viviamo in un mondo social e avendo una figlia adolescente (Ginevra ha 13 anni) immagino tu abbia delle preoccupazioni al riguardo. Come fai a "controllarla?" E quale è la cosa che temi di più
"Intanto, parlare è la cosa più preziosa che abbiamo in famiglia. Ginevra e Leonardo ci raccontano praticamente tutto. E io e mio marito Ulisse non siamo delle persone che vietano in modo assoluto, ma che spiegano e mostrano le cose da ogni punto di vista. Ginevra non usa ancora i social, ma in realtà non ne sente molto la mancanza perché ha un'attività sportiva a livello agonistico che assorbe molto del suo tempo. Una sua scelta, che tra l'altro, la tiene impegnata sei giorni su sette. Fa le sue cose online con le sue amiche ma la mettiamo comunque sempre in guardia sul fatto che la comunicazione deve sempre avvenire con persone in carne e ossa. E' ovvio che queste cose, insegnate sin da quando era piccola, alla fine fanno parte di lei. Poi, certo, siamo sempre presenti e in allerta perché in un attimo la situazione può sfuggire di mano. Resta comunque il dialogo la nostra forza". 

Tornando alla nuova fiction. Si tratta di un "medical drama" come Doc e Lea con Andrea Fanti condivide l’empatia ad ogni costo. Due attori amatissimi, entrambi molto legati alla famiglia e alla normalità, entrambi sbocciati con esperienze diverse: tu Miss Italia, lui il Grande Fratello. Insomma, molto compatibili ma non avete mai lavorato insieme. Ti piacerebbe un giorno recitare con Luca Argentero?
"Non abbiamo lavorato insieme, non ci conosciamo, ma mi piace molto ed è vero sicuramente che abbiamo delle cose in comune. Per cui, perché no, magari non in un "medical", però sicuramente è un attore con il quale sarebbe bello lavorare". La Rai è avvisata.