Eterna, colorata e sempre a "mille": Orietta Berti è il vero fenomeno di questi anni

Superati gli anni bui, la cantante è riesplosa alla massima potenza, travolgendo le critiche e conquistando persino quei giovani che fino a ieri le davano della vecchia svampita.

Sfumato l’effetto del successo di "Fin che la barca va" e delle sigle dei “barbapapà” sembrava che Orietta Berti fosse diventata uno dei quei monumenti musicali destinati esclusivamente a far sorridere nel ricordo dei bei tempi che furono. E invece no, dopo oltre 50 anni di carriera, milioni di dischi venduti, impegni televisivi a ripetizione, Orietta Berti è andata molto oltre. Superati gli anni bui ( "nell’ambiente mi schivavano tutti", raccontò) Orietta è riesplosa alla massima potenza, travolgendo le critiche e conquistando persino quei giovani che fino a ieri le davano della vecchia svampita.

Ospite fissa in tv da Fazio, coach a "The Voice Senior", ballerina improvvisata a “Ballando con le Stelle”. Ma non solo. A suggellare il tutto mancava una canzone nuova, esplosiva, da canticchiare sotto l'ombrellone: fatto anche quello. Dopo la sensazionale partecipazione a Sanremo 2021 la ciliegina è arrivata con “Mille”, la super hit con Lauro e Fedez  che l’ha definitivamente consacrata come vera rivelazione degli ultimi anni: un’artista poliedrica che ora piace ai nonni ma anche ai nipoti. E, diciamocelo, nessuno se lo aspettava. La sua agenda, ora, sembra quella dei Maneskin, con cui tra l’altro ha pure duettato.

Manca qualcosa? Certo: c’era pure a Sanremo, l’ultimo, sull’ammiraglia Costa Toscana ormeggiata davanti alla città ligure, nel ruolo di presentatrice, accanto a Fabio Rovazzi. E che spettacolo quelle mise, quasi un tormentone per i telespettatori che attendevano con ansia di vedere come si sarebbe vestita Orietta: oggi piume colorate, ieri pailletes, “domani chissà che cosa si inventerà”. Un uragano, insomma, dall’energia irrefrenabile. Viene da chiedersi se quella luce che vide sulla sua testa il Dalai Lama non racchiudesse in fondo tutto questo. 

Già, perché Orietta nella sua vita di 78enne a 100km all’ora ha pure conversato con la massima istituzione buddhista. "Era a Milano per un evento e io dovevo intervistarlo per Fabio Fazio, raccontò in un’intervista. Mi avvicino e il suo assistente mi dice che è ormai tardi e che non c’è tempo per l’intervista. Inaspettatamente però, il Dalai Lama in persona mi guarda e dice: "Le esce una luce dalla testa, voglio parlare con lei". Chissà, magari il Dalai Lama ci aveva visto bene: la luce dell’Orietta nazionale del resto brilla e brillerà ancora.