Achille Lauro si battezza: "Blasfemo". E l'Osservatorio Romano gli dà na lezione di umiltà

Neanche il tempo di festeggiare gli ascolti record, che arriva un nuovo siluro contro Il Festival. A lanciarlo è il vescovo di Sanremo: l'auto-battesimo di Achille Lauro sul palco "ha confermato la brutta piega che ha preso il Festival

Neanche il tempo di festeggiare, di brindare col  cappuccino per i clamorosi dati di ascolto della prima serata di Sanremo, che arriva una nuova polemica. Veloce come un siluro contro Amadeus e il suo Festival, colpevoli di aver "preso una brutta piega" e di veicolare messaggi blasfemi.

A finire sotto accusa è l'esibizione di Achille Lauro, con la sua "Domenica". L'artista romano, provocatorio e accattivante come sempre, si è presentato a torso nudo, tatuaggi in bella mostra e pantaloni in pelle nera, dentro i quali ancheggiava ammiccante. Alla fine della sua canzone, Lauro si è inginocchiato e si è auto-battezzato, cospargendosi d'acqua la chioma ossigenata. Apriti cielo, è proprio il caso di dirlo.

L'anatema del vescovo di Sanremo

Visto che la reazione più dura arriva dal vescovo di Sanremo, mons. Antonio Suetta. Una critica feroce, un vero e proprio anatema, nei confronti di Achille Lauro che a detta del religioso  "ha purtroppo confermato la brutta piega che, ormai da tempo, ha preso questo evento canoro e, in generale, il mondo dello spettacolo, servizio pubblico compreso. La penosa esibizione del primo cantante ancora una volta ha deriso e profanato i segni sacri della fede cattolica evocando il gesto del Battesimo in un contesto insulso e dissacrante". La condanna continua così: "Ho ritenuto doveroso denunciare ancora una volta come il servizio pubblico non possa e non debba permettere situazioni del genere, sperando ancora che, a livello istituzionale, qualcuno intervenga".

A rispondergli immediatamente è proprio Amadeus: "Ho rispetto del parere del vescovo, ma io  che sono molto credente, non mi sono sentito turbato dall'esibizione di Achille Lauro. Un artista deve potersi esprimere liberamente, altrimenti i giovani rimangono lontani non solo dal festival ma anche dalla chiesa". 

"Ecco perché Achille Lauro ha fatto quel gesto"

A dargli manforte nel difendere Achille Lauro e soprattutto il Festival anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta: "Non c'è mai la volontà di veicolare trasgressioni. C'è sempre attenzione al prodotto". Coletta ha anche spiegato che cosa ci fosse dietro quel gesto che come già aveva fatto sapere Achille Lauro era dedicato alle madre e impersonava una vera e propria rinascita. "Io voglio credere alla sincerità di Achille Lauro, che ha dichiarato di aver fatto quel gesto per un messaggio a sua madre. Non penso sia una scusa o un artificio: ogni arte ammette una libertà di espressione. Quindi accogliamo con dispiacere che la Chiesa legga l'esibizione come un affronto al sacramento del battesimo".

Lo schiaffo dell'Osservatore Romano 

"Chiamati in causa da Fiorello alla cui simpatia non si può resistere, eccoci qui a dire la nostra, come richiesto, su Achille Lauro. In punta di piedi. Perché Sanremo è Sanremo. L'Osservatore è L'Osservatore". Così il direttore Andrea Monda. "Volendo essere a tutti i costi trasgressivo, il cantante si è rifatto all'immaginario cattolico. Niente di nuovo. Non c'è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo. Da questo punto di vista difficilmente dimenticheremo la recita del Padre Nostro, in ginocchio, di un grande artista rock come David Bowie. Non ci sono più i trasgressori di una volta".

L'ESIBIZIONE SHOCK DI ACHILLE LAURO: GUARDA IL VIDEO

In quanto agli straordinari dati di ascolto va sottolineato che il festival di Sanremo ha fatto il pieno di ascolti anche tra i giovanissimi con un vero e proprio boom: la media ha raggiunto il 72.65% di share sul pubblico 20-24 anni e il 71.54% sui 15-19 nella prima parte. "Il successo degli ascolti nella fascia dei giovanissimi, la generazione Z conferma che le scelte artistiche di Amadeus e le proposte delle case discografiche hanno avuto un enorme effetto nel raggiungere il popolo dello streaming e portarlo ad assistere al festival" ha commentato il ceo della Fimi Enzo Mazza.

E Amadeus? "Dire che sono felice è poco. Sono quasi senza parole e per me è una cosa strana. E' stato un anno di lavoro fantastico, un anno di scommesse, ma se hai fatto bene una cosa, lo sai solo quando la fa. E' stato quasi un ritorno alla normalità: si è visto nella felicità del pubblico in sala, dei cantanti. E' una vittoria della musica italiana che non ha limiti né età". 

Fiorello: "stasera vedrò il Festival con plaid e tisana"

Ovviamente un ringraziamento speciale va al suo amico "Ciuri" che è già in macchina lontano da Sanremo. Fiorello è stato il vero mattatore della prima serata e non rinuncia a fare una sorpresa durante la conferenza stampa: "Ama, sei in sala stampa? Faccio il simpatico o rivengo normale? Sei contento? Io sono molto contento". Fiorello è in macchina (diretto dove?) . "Finalmente stasera vedrò il festival da spettatore, ho già il plaid pronto e tisana al tiglio".

"Ormai sono pigro, ansioso, e andando avanti con gli anni pensavo di migliorare e invece peggioro, però stavolta è andata bene. L'anno scorso è stato bello ma un po' pesante, ci meritavamo quello che è successo ieri sera". E poi ironizza ancora sullo 'stalker' Amadeus: "Tutti pensano che io ieri sera abbia esagerato, certo ho detto che era venuto tuo figlio con il cartello ma poco ci mancava... Amadeus non è uno che si sveglia presto, ma nell'ultimo mese alle 6.15 si metteva la sveglia e mi chiamava. Un giorno - racconta imitando l'amico - mi ha chiamato e ha detto: 'Ciuri, lo sai, ho fatto un incubo, non puoi capire: la prima puntata andava malissimo, i cantanti non sapevano cantare le canzoni, tutto non riusciva e tu non c'eri".  Inutile dire che tutti lo aspettano di nuovo all'Ariston. Amadeus abituato alle sorprese di Fiorello non ci scommete ma ci spera: "Lo sapete, sono sempre l'ultimo a sapere che cosa combina. Vedremo..."