Caos a Sanremo, Coletta getta acqua sul fuoco: "Non ho mai detto no ad Amadeus. Bisogna far sedimentare le cose"

"Amadeus ha appena dichiarato che non vorrà fare il terzo Sanremo. Ma l’anno scorso a questa conferenza stampa non avevamo parlato neanche del secondo Festival. Se ne riparla tra un po’". E ancora: "Amadeus ha detto quello che sente in questo momento. Non ne abbiamo parlato. Ci saranno momenti per farlo”

Direttore Coletta, lei ha detto che vuole svecchiare il parco conduttori della Rai. Secondo lei per avere un pubblico anagraficamente più giovane, stante il fatto che l'età media del pubblico di Rai1 è molto alta, è necessario avere un conduttore anagraficamente più giovane?
"No, non è assolutamente necessario. Può raccogliere trend giovani anche una persona non giovanissima. È chiaro che al primo posto vengono le idee. Il primo compito di tutta la Rai non è solo quello di produrre contenuti che piacciano ai giovani, come accade per questo evento, ma di attrarli in tutta la nostra produzione, nel palinsesto quotidiano".

Ma allora non è troppo presto per dire no ad Amadeus per il prossimo anno?
"Io non ho mai detto  no".

Quindi è aperta la faccenda?"
"Amadeus ha appena dichiarato che non vorrà fare il terzo Sanremo. Ma veramente l’anno scorso a questa conferenza stampa non avevamo parlato neanche del secondo Festival. Bisogna far sedimentare le idee e poi se ne riparla tra un po’”.

E poi d’altra parte Amadeus non ha usato la parola “irrevocabile”. Le “dimissioni” devono essere irrevocabili per essere vere, no?
“Amadeus ha detto quello che sente in questo momento. Non ne abbiamo parlato. Ci saranno momenti per farlo”.

Sono queste le parole del direttore di Rai1 Stefano Coletta in una videointervista concessa a Tiscali.it poco dopo che la "bomba" è scoppiata: Amadeus ha risposto a una specifica domanda sul prossimo Festival annunciando che non ci sarà un Amadeus Ter, ovvero che lui non sarà il conduttore del Festival per il terzo anno consecutivo. "Lo avrei voluto dire all'indomani dalla finale, ma visto che me lo chiedete oggi, con la sincerità che mi contraddistingue vi dico che questa decisione io e Fiorello l'abbiamo condivisa prima dell'inizio di questo Festival". 

Naturale una presa di posizione del genere da parte di Amadeus: c'è la stanchezza, la tensione per le tante cose da fare e da tenere insieme. Ma ci sono anche le oggettive difficoltà con le quali il conduttore e direttore artistico dell'evento si è dovuto misurare ogni giorno, scoprendo via via di essere rimasto senza nave, senza figuranti, senza pubblico, a gestire casi di quarantena, artisti a un passo dal ritiro, forfait last minute (da Naomi Campbell a Simona Ventura) e rinunce dolorose, come quella di Roberto benigni, Celentano, Morandi, tutti artisti contattati che nn sono potuti esserci. 

Ciò che invece ha stupito molti giornalisti presenti alla conferenza stampa sono state le parole del direttore di Rai1 Stefano Coletta, al quale era stata rivolta una domanda sul nome del possibile successore di Amadeus e cioè Alessandro Cattelan. Coletta ha smentito che lui e Cattelan abbiano parlato del prossimo Festival ma anziché rivolgere ad Amadeus , conduttore di punta della sua stessa rete, un invito a parlare del futuro a bocce ferme o almeno dopo la finale, ha sostenuto che per il servizio pubblico svecchiare il parco conduttori sia "un dovere". Come dire, Amadeus fatti più in là. Ma è davvero così?