Bufera su Achille Lauro: sulla sua "Rolls Royce" lo spettro dell'ecstasy e del plagio

Bufera su Achille Lauro: sulla sua 'Rolls Royce' lo spettro dell'ecstasy e del plagio
TiscaliNews

Non c'è pace per Achille Lauro. Dopo le accuse di plagio (qualcuno avrebbe individuato delle somiglianze con un brano degli Smashing Pumpinks), ora di nuovo dito puntato contro la sua canzone, Rolls Royce, che sarebbe un incitamento all'utilizzo di stupefacenti. A sollevare il dubbio che sia "un inno all'ecstasy" è di nuovo Striscia La Notizia. E ieri l'ineffabile Steffelli è riuscito a consegnare il tapiro d'oro al cantante. Non basta. Sulla questione ha detto la sua pure il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Secondo le accuse, "Rolls Royce" sarebbe infatti il nome con cui viene definita una pasticca di ecstasy. "Ogni giorno esce una cosa nuova, prima il plagio che non è un plagio. Ora questo. Ma io non ne ho mai sentito parlare", si è difeso il cantante. "Rolls Royce è la macchina, è lo status. Il pezzo è una fotografia di tutte le icone mondiali dagli anni Cinquanta a oggi: dal mondo di Hollywood alla musica, allo stile".

Nella puntata di 'Striscia la notizia' in onda venerdì sera il ministro dell'Interno Matteo Salvini intervistato da Jimmy Ghione ha dichiarato: "È terribile: mi fa schifo solo l'idea". E ancora: "Mi sembra che stia ammiccando, non è la macchina. Anche perché cita qualche personaggio che in passato ha abusato e non è finito bene". Ghione domanda: "Ma chi ha selezionato sia il cantante che il pezzo, non si sarà fatto una leggerissima domanda?". Il ministro risponde: "Tu dici che è Baglioni? Non farmi polemizzare con Baglioni che ho già i miei problemi". E aggiunge: "Preferivo le caramelle dei Dear Jack, rispetto alle Rolls Royce di 'sto tizio".