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Sanremo, a sorpresa la "bomba". Amadeus: "Basta, lascio, ne ho già parlato con Fiorello": il video dell'annuncio shock

"Non ci sarà un mio prossimo Festival di Sanremo. Non ci sarà "l'Ama Ter", dice il conduttore, ma acanto a lui il direttore di Rai1 non solo non gli chiede di ripensarci. Ma annuncia un'opera di svecchiamento dei conduttori in Rai

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Sanremo atto finale. In tutti i sensi. Visto che a poche ore dalla finale Amadeus annuncia la "bomba": "Non ci sarà un mio prossimo Festival di Sanremo. Non ci sarà "l'Ama Ter". Ne abbiamo già parlato con Fiorello prima dell'inizio di questo Festival. Se mai ne condurremo un altro sarà tra qualche anno, magari prima che entrambi compiamo i 70 anni".

Il video dell'annuncio shock

Qui vi riproponiamo il video dell'annuncio shock che però, a ben guardare, sembra più che altro una detronizzazione in diretta streaming (tutto è avvenuto durante la conferenza stampa di sabato 6 marzo, il giorno appunto della finale). Le parole di Amadeus, infatti, arrivano per una domanda che già guarda all'anno prossimo e che invoca addirittura il nome del successore, ovvero Alessandro Cattelan in arrivo su Rai1 da Sky. Il direttore di Rai1 Stefano Coletta, seduto accanto ad Amadeus, smentisce che lui e Cattelan abbiano parlato del prossimo Festival ma anziché chiedere ai giornalisti una "tregua" fino a domani in vista della finale di stasera, da affontare tra forfait last minute e casi di positività, preferisce inoltrarsi in un discorso sulla necessità dello svecchiamento anagrafico dei conduttori Rai. Insomma, un dare per scontato che l'Amadeus Ter non s'ha da farsi: "Cattelan? Il suo nome viene spesso evocato su Rai1, ma non c'è nessuna considerazione riguardo a Sanremo. Stiamo ragionando su un possibile evento. Sicuramente non ha mai parlato, almeno con me, di Sanremo", ha detto Coletta aggiungendo: "Sicuramente  lo sguardo verso talenti più giovani deve essere un dovere del servizio pubblico".

Le parole di Amadeus

"Sanremo per me è un evento, parte da un'idea e poi si realizza, non può essere routine", spiega il conduttore e direttore artistico. "Ringrazio la Rai che mi ha regalato due anni che non dimenticherò mai, grazie a tutta l'azienda. Ma non vedo l'ora di tornare ai miei giochi, ai miei quiz, alla mia normalità". "Tra i pochi pregi che ho c'è la sincerità", continua. "Trovo Sanremo un motivo di gioia, orgoglio, un grande premio, l'apice di una carriera per un conduttore. Sono grato alla Rai, a Teresa De Santis, l'anno scorso di avermi affidato Sanremo, a Stefano Coletta che mi ha richiamato. Una proposta per due anni di seguito è un motivo di grande orgoglio. Ringrazio l'ad Fabrizio Salini". "Sono stati due Sanremo storici - dice ancora Amadeus - l'edizione dei 70 anni e poi questa, dai giovani alla pandemia. Ma dopo due edizioni così non ci sarà la terza".

Botteri: "Che emozione, è quasi peggio delle bombe"

"L'emozione e la responsabilità di Sanremo sono quasi peggio delle bombe. Il mantra di questo festival così strano è non dimenticare ma accarezzare le ferite. Io dovrei ricordare le ferite, ricordare quello che è successo ma anche ricordare come si può vivere anche questa ferita, come si deve vivere con questa ferita". Così Giovanna Botteri, giornalista Rai, che questa sera sarà la co-conduttrice del Festival di Sanremo. "Sono stata inviata di guerra - ha aggiunto - ho sempre vissuto all'estero. Io sono spessissimo da sola, sola con la telecamera. Io mi sono abituata a sentire quello che c'è oltre la telecamera. E questo Sanremo ci ha fatto sentire quello che c'è oltre la telecamera: c'è un'Italia che lotta, che si batte, con il cuore che batte assieme al nostro, con la voglia e il coraggio di farcela e uscire".

Achille Lauro: “Stasera un omaggio all'orchestra classica”

"Quest'anno al Festival non ci sono personaggi - afferma Achille Lauro - non c'è la voglia di fare scalpore ma la voglia di portare qualcosa di più di una semplice canzone. La musica oggi si guarda anche. E ho pensato di fare un viaggio nei generi musicali, incarnando l'essenza del genere: siamo partiti dal glam rock, poi siamo passati per il rock 'n rolls, volevamo portare un momento di leggerezza e spensieratezza, passando per il pop, con un omaggio agli incompresi. Siamo poi passati per il punk, un mondo senza regole, insomma un casino. Chiudiamo stasera con "C'est la vie", un omaggio all'orchestra classica".

Gli ascolti della quarta serata

Intanto ecco gli ascolti della quarta serata del Festival di Sanremo che ha raccolto su Rai1 11 milioni 115 mila telespettatori pari al 43.3% nella prima parte e 4 milioni 980 mila nella seconda con il 48.2%. Migliorano gli ascolti rispetto alla serata cover, che aveva avuto 10 milioni 596 mila pari al 42.4% di share nella prima parte e 4 milioni 369 mila con il 50.6% nella seconda. L'anno scorso la quarta serata del festival aveva ottenuto 12 milioni 674 mila telespettatori con il 52.3% di share nella prima parte e 5 milioni 795 mila con il 56% nella seconda. 

In media la quarta serata del festival ha fatto registrare 8 milioni 14 mila spettatori con il 44.7%. La media della serata cover era stata di 7 milioni 653 mila spettatori con il 44.3%. Gli ascolti restano ancora lontani rispetto all'edizione 2020, quando la serata del venerdì incollò a Rai1 9 milioni 504 mila spettatori pari al 53.3% di share.

Cinzia Marongiudi Cinzia Marongiu, inviata a Sanremo   
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È cresciuto con la passione per il cinema che non lo ha mai mollato. È autore...

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Nata a Roma nel 1970, si è laureata in Scienze Politiche nel 1994. Dopo...

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