Ennesimo colpo di scena, forfait di Simona Ventura. Barbara Palombelli: "Così rispondo alle critiche"

La serata cover fa 10,6 mln di ascolti e 42.4% di share per la prima parte. Conti: “Ama e Fiore stanno facendo un miracolo”

Neanche il tempo di commentare gli ascolti, ed ecco l'ennesimo colpo di scena: Simona Ventura deve dare forfait  al Festival di Sanremo, dove era attesa domani come co-conduttrice della serata finale. "Con grande dispiacere per me", ha annunciato Amadeus, "devo comunicare che Simona è risultata positiva al Covid. Purtroppo dobbiamo combattere con cose che non avremmo mai immaginato in passato, le faccio un grande in bocca al lupo. L'importante è che sta bene e che torni presto a lavorare".

Questo serve anche per ricordare che questo Festival non può essere paragonato con nessun altro della storia di Sanremo perché è davvero come se fossimo tutti i guerra contro un nemico invisibile e subdolo. E così davanti agli ascolti della terza serata del Festival, quella dei duetti Amadeus si sente di ringraziare davvero il pubblico da casa: "Non avrei mai pensato che saremmo andatoi così bene e  che dieci milioni di persone sarebbero rimaste fino a mezzanotte a seguirci."

Accanto a lui in conferenza stampa la primadonna di stasera, la giornalista Barbara Palombelli, una specie di wonder woman del piccolo schermo visto che ogni giorno si sciroppa, tra "Forum" e "Stasera Italia", ben due ore e mezza di televisione. L'annuncio della sua partecipazione al Festival ha suscitato critiche e proteste, anche da parte dei colleghi giornalisti Rai, essendo lei ormai in forza a Mediaset. "Se mi aspettavo le polemiche sulla mia presenza al festival? Probabilmente sì. Anche se ho iniziato in Rai e ci ho lavorato per 22-23 anni. Credo che Sanremo attiri polemiche come una calamita, va messo nel conto". La giornalista che si occupa di informazione politica e di entertainment ammette che "in entrambi questi campi volano molti coltelli. Io ci ho fatto l'abitudine".

Stasera la Palombelli farà un monologo: "Utilizzerò la mia memoria personale del festival per raccontare un po' di me e per parlare alle donne, alle ragazze. Ho due figlie che hanno l'età delle cantanti che sono qui e che vengono da realtà difficili come Elodie. Ecco, in questo momento difficile come questo, vorrei dire a tutte le donne di stringere i denti, di faticare e di darsi da fare". E ha parlato anche dei talent televisivi, "un grandissimo ascensore sociale. Da tempo il mio sogno è che la Rai faccia una sua scuola di spettacolo. L'ho proposto a tutti i direttori generali ma non mi hanno mai ascoltata". E aggiunge: "Spero che dalle mie parole le donne prendano spunto per reagire, spero di trasmettere energia nelle case".

Ed eccoci agli ascolti: Sono stati 10 milioni 596 mila, pari al 42.4% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima parte della terza serata del Festival di Sanremo, dedicata alle cover della musica d'autore; la seconda parte ha ottenuto 4 milioni 369 mila con il 50.6%. Il festival risale la china degli ascolti: la seconda serata aveva ottenuto 10 milioni 113 mila spettatori con il 41.2% nella prima parte e 3 milioni 966 mila nella seconda con il 45.7%. L'anno scorso la serata duetti aveva fatto registrare 13 milioni 533 mila spettatori con il 53.6% di share nella prima parte e 5 milioni 636 mila con il 57.2% nella seconda.

Numeri lontani dai vecchi record

In media, la serata cover di Sanremo 2021 ha ottenuto 7 milioni 653 mila spettatori con il 44.3%, migliorando la performance della seconda serata (seguita in media da 7 milioni 586 mila spettatori con il 42.1% di share). Resta irraggiungibile il record dello scorso anno, quando la serata duetti fece segnare in media 9 milioni 836 mila spettatori e il 54.5%.

Carlo Conti: Ama e Fiore stanno facendo un miracolo

E, a sorpresa, la difesa dei conduttori viene da un “concorrente”. "Quando ho fatto Sanremo mi sono divertito, non è stato facile. Sia ad Amadeus sia a Baglioni, quando hanno avuto l'incarico di condurlo e ci siamo sentiti per fargli l'in bocca al lupo, ho detto: 'Ricordatevi che a Sanremo uno starnuto diventa una broncopolmonite, qualsiasi cosa è amplificata'", ha detto Carlo Conti ai microfoni del programma Giletti 102.5 su Rtl 102.5. "Noi commentiamo tutto, facciamo polemica su tutto, ma bisogna essere dentro alle cose per viverle e per poterle commentare al meglio", ha aggiunto Conti, che ha condotto le edizioni 2015, 2016 e 2017.

Un miracolo

"Quella di Sanremo è una settimana di folklore, di allegria, di follia, difficile, quest'anno un po' manca tutto quello che c'è intorno, soprattutto per Sanremo, che è anche un problema economico, ma permette comunque a tutti di commentare, perché lo guardiamo tutti. Amadeus e Fiorello stanno facendo un miracolo in questa situazione, senza il pubblico non si riesce a creare l'evento, è tutto più difficile. Detto questo la vita deve andare avanti, dobbiamo dare un segnale altrimenti vince il virus e in quest'ottica Sanremo deve esserci anche senza pubblico, perché c'è un'economia che va avanti con il Festival, non pensiamo solo al cantante che è sul palco". Per Conti, "tutte le polemiche che adesso ci sono intorno al festival avvengono al giorno d'oggi sulla piazza dei social che ci permette di parlare e sparlate di tutto e di tutti".