Ornella Muti risponde sulle polemiche per la cannabis. Il cachet usato per onorare i debiti

"Non diciamo certo alla gente di drogarsi, ma lottiamo per l’uso a fini curativi. Ci sono tanti studi che dimostrano come questa erba medica possa essere di aiuto in situazioni di sofferenza": la primadonna di Sanremo chiarisce così

di Laura Rio

Vive in un casolare con due maialine, tre cani e due gatti, ma nell’immaginario popolare è la ragazza discinta che si infila nel letto di Celentano nel “Bisbetico domato”. Ha tre figli, tre nipoti e un quarto in arrivo ma per tutti è rimasta la bambina che si ribella a un matrimonio riparatore nella “Moglie più bella” di Damiani. A marzo compie 67 anni ma i suoi occhi ipnotizzano le platee come quando recitava per Monicelli, Ferreri, Risi, Scola, Virzì.

Insomma, domani sera (martedì) a tenere a battesimo il Festival della ripartenza accanto ad Amadeus sarà Ornella Muti, cinquant’anni di carriera con quasi duecento film, icona del cinema italiano, incoronata nel 1994 da “Class” come la donna più bella del mondo, ultima delle nostre dive planetarie, sogno erotico che ha attraversato generazioni di maschi. Ma, che, in fondo, è rimasta Francesca Romana Rivelli, come è iscritta all'anagrafe, la ragazza semplice e un po’ ingenua di quando muoveva i primi passi nel mondo del cinema e si vergognava di togliersi gli abiti, più adatta a un mondo fiabesco che alla realtà feroce che a volte l’ha travolta, più interessata a coltivare passioni, famiglia, cervello che a gettarsi via in una vita da star.

Ornella e Francesca sul quel palco saliranno insieme. Ornella con fare ammaliante presenterà le canzoni in gara, Francesca parlerà dei temi ambientali che le stanno a cuore, della salvezza del pianeta, dei rischi legati al cambiamento climatico. Ornella ricorderà qualche episodio della lunga carriera, Francesca vestirà abiti e gioielli green. Convivono nello stesso corpo, ma a Ornella viene perdonato tutto, a Francesca no. Appena si è saputo che sarebbe stata la prima delle cinque co-conduttrici che quest’anno affiancano Amadeus, subito sono risorti dalle ceneri vecchi episodi e polemiche.

La vicenda del teatro di Pordenone

Dal passato, ecco che si è materializzata la vicenda del teatro di Pordenone, per cui la star è stata condannata a risarcire i danni: era andata a una cena di gala di beneficienza dove c’era anche Putin saltando uno spettacolo. Il Teatro Verdi, attraverso gli avvocati, ha auspicato che il cachet di Sanremo venga usato per “onorare i debiti con maggiore solerzia”. E’ una storia che l’attrice ha spiegato così: essendo malata e praticamente afona, aveva accettato l’invito a quella serata a San Pietroburgo, perché comunque non avrebbe potuto recitare, esibendo un certificato medico. Versione che comunque non è bastata ai giudici: il risarcimento è di 30.000 euro (con una condanna a sei mesi sospesa), ne ha versati 21.000 e ne continua a pagare mille al mese. Regolarmente.

Le polemiche

Le polemiche sono sulle sue battaglie sociali. “La Rai lo sa che la Muti produce cannabis?”, ha titolato qualche sito in riferimento al fatto che insieme alla figlia Naike ha fondato un’associazione (Ornella Muti Hemp Club) per promuovere l’uso terapeutico dell’erba. “Non c’è nulla di illegale - ha spiegato serafica Francesca, anche sui suoi social - Non diciamo certo alla gente di drogarsi, ma lottiamo per l’uso a fini curativi. Ci sono tanti studi che dimostrano come questa erba medica possa essere di aiuto in situazioni di sofferenza. Sotto stretto controllo medico”. Un’iniziativa che rientra nella nuova vita di Francesca, in campagna, in un casolare in Piemonte, a contatto con la natura, insieme agli animali, coinvolta da Naike in una battaglia, privata e pubblica, per difendere l’ambiente, evitare gli sprechi e lasciare “questo pianeta così maltrattato vivibile per i nostri figli e nipoti”.

Naike figlia e manager

Naike è un turbine: cura i vestiti eco-sostenibili che la madre indosserà all’Ariston, posta video in cui manda in pensione la vecchia moda (Armani compreso) e pure  sue foto nude che inneggiano alle lotte green. “E’ il suo modo di esprimersi, lei è energia allo stato puro - la difende la madre -. Non lo fa in maniera pruriginosa, ma per portare avanti le sue idee in maniera divertente, non si vergogna del suo corpo”.

La prima figlia è il suo sostegno, la sua manager, la sua compagna di vita nel casolare. Ricorda ancora quando nel 1974, a 19 anni, scoprì di essere incinta (senza mai rivelare l’identità del padre) il primo giorno sul set di “Romanzo popolare” nei panni della giovane Vincenzina: “Lo dissi a Monicelli, lui rispose “non ti preoccupare, ti sbrigo io” . Fece in fretta tutte le riprese e nessuno lo venne a sapere”” E il film la consacrò nel grande cinema.

Il grande dolore

Di figli ne ha altri due, Carolina e Andrea, in attesa del primogenito. “La mia famiglia è la mia vita. E’ stato un periodo di grande dolore perché è morto il compagno di Carolina. Ho sempre cercato di proteggere i miei figli, ma la vita non fa sconti a nessuno”. E poco dopo Ornella ha perso anche la mamma. Una madre amatissima, di origini estoni, che le ha regalato quella bellezza e che l’ha cresciuta praticamente da sola, perché il padre è morto giovane. “Lei doveva lavorare. Io e mia sorella Claudia - ha raccontato - ci dovevamo arrangiare. E’ stato per questo che ho cominciato a recitare: Claudia mi aveva chiesto di accompagnarla al provino per il film “La moglie più bella”. Damiani mi vide e scelse me perché ero più piccola di lei, avevo 14 anni, età più giusta per la parte”.

Le molestie

Con la bellezza - e le molestie che può attirare - ha sempre dovuto fare i conti. Da ragazzina sugli autobus doveva stare attenta alle mani che si allungavano. Spesso le signore, impietosite, la facevano sedere accanto a loro per proteggerla. Poi è stata corteggiata dai più grandi registi e attori. Dei suoi amori chiama ancora “marito” il suo ex, Federico Fachinetti, padre dei suoi ultimi due figli. L’unico “tradimento” noto è stato un flirt con Adriano Celentano.

Ornella è la star del cinema, Francesca ora pensa di più al teatro. Dopo aver cominciato con “L’ebreo” grazie a Enrico Lamanna, pièce che ha portato in tour per due anni, ora sta preparando il nuovo spettacolo “Ritratto di Teresa”, che debutterà subito dopo Sanremo. Racconta di una donna defunta che rivive nei colori della tela di un pittore.

Del resto anche il suo nome d’arte è un’opera: glielo diede Damiani per non confonderla con un’altra attrice dell’epoca, Luisa Rivelli, pescando da Gabriele D'Annunzio: Ornella è un personaggio de "La figlia di Iorio" ed Elena Muti de "Il Piacere".

Ornella e Francesca, fantasia, realtà e un po’ di follia. Domani sera tutte insieme.