Nino Frassica superstar: "riscatta" Garko, poi spiazza e commuove

L'attore siciliano è il protagonista indiscusso della 2^ serata sanremese. Prima con l'intervista doppia con il bel "valletto" poi con la poesia sull'immigrazione

di Maria Elena Pistuddi

Fa ridere come matti e allo stesso tempo spiazza e commuove. Nino Frassica all'Ariston è un protagonista assoluto, di quelli che si ricordano e lasciano il segno. "Sono un fan di Gabriel Garko”, esordisce l'attore siciliano, che per molti nonostante il grande successo di "Don Matteo" resta indissolubilmente legato alle esilaranti notti con Arbore e company . "Curioso, perché anche Gabriel Garko è un tuo grande fan”, ha replicato Carlo Conti che si è poi cimentato a intervistarli insieme, dando vita ad un siparietto memorabile.

La doppia intervista con Garko - "Cosa pensi di Nino quando recita”, ha chiesto Conti a Garko. "Mi fa ridere". "Anche a me mi fa ridere", ha ribattuto Frassica, provocando l’ilarità del pubblico. E poi a seguire: "La cosa più trasgressiva che avete fatto? "Il festival di Sanremo", ha risposto Garko, e Frassica: "L’amore travestito da Bruno Vespa". Alla domanda: "Cosa pensate di avere più bello rispetto all’altro”, Garko ha risposto “l’altezza”, mentre Frassica ha continuato la serie di battute, rispondendo "il codice fiscale: il mio è più raffinato".

Ma Frassica sa anche esser serio, toccare le corde del cuore - Terminato il momento di svago, Frassica si è cimentato in “A mare si gioca”, poesia scritta con Tony Canto: una favola per raccontare a bambini e adulti i drammi del Mediterraneo. Cita il piccolo Aylan, il bambino siriano trovano morto sulla spiaggia turca di Bodrum. "A mare si gioca - recita Frassica - si possono fare le gite con il canotto, il bagno con il bambino e il materassino". Poi "c'è il gioco dello scafo: si sta tutti su un gommone, quando quello che comanda dice di buttarsi, ci si butta a mare, è un gioco". E' un momento intenso, di grande commozione.  "Ho sentito la canzone subito nelle mie corde - spiega l’interprete  - perché si racconta e si spiega un dramma con il grande potere della fantasia e del sorriso". L'obiettivo è centrato, gli applausi sono tutti per lui.