Il "miracolo" di Milly Carlucci con le schegge impazzite Arisa e Morgan: "Così sono riuscita a domarli"

Milly Carlucci, oltre che essere una professionista impeccabile e una conduttrice di punta di Rai1, è anche una donna molto pragmatica, abituata a fare di necessità virtù. Così, in tema Festival di Sanremo, dove suo malgrado si ritrova sempre tra i “papabili” conduttori in pectore salvo poi essere sorpassata sulla via dell’Ariston da altri colleghi, ha pensato bene di inaugurare la terza variante al famoso detto: “Se la montagna non va a Maometto, è Maometto che va alla montagna”. Ecco, invece Milly Carlucci ha pensato bene di costruirsela da sé la montagna, fabbricandosi un vero e proprio Festival fatto in casa e battezzandolo con il titolo di “Il cantante mascherato” (la produzione è di Endemol Shine Italy).

Già, perché la terza edizione del programma sulla rampa di lancio di Rai1 da venerdì 11 febbraio per sei serate ha questo popo’ di parterre: Morgan, i cugini di campagna, Marco Masini, Fausto Leali, Riccardo Fogli, Cristina D'avena, Orietta Berti, , Memo Remigi, Mietta, Arisa, Edoardo Vianello e Cristiano Malgioglio. Tutti artisti di prima grandezza che potremmo ritrovare il prossimo anno all’Ariston e che da lei duetteranno con i 12 cantanti mascherati da svelare. Cantanti di prima grandezza, sotto i quali telespettatori e giuria dovranno rintracciare “ben 3 vincitori al Festival di Sanremo, 120 film, tra conduzioni e partecipazioni più di 300 programmi, 70 fiction, 20 spettacoli teatrali e 15 libri pubblicati". Insomma un vero Festival mascherato.

Inoltre in giuria, oltre a Flavio Insinna, Caterina Balivo, Francesco Facchinetti, ecco la new entry Arisa, già sua compagna di avventura a “Ballando con le stelle”. Ed è proprio su due artisti come Arisa e come Morgan, talenti indiscutibili ma anche schegge impazzite difficili da gestire all’interno di un programma, che si appuntano le sue parole di  orgoglio: “Io cerco soprattutto di proteggerli. Di non usarli strumentalmente inseguendo sensazionalismi o polemiche ma al contrario di inseguire grazie a loro la bellezza”. E scusate se è poco.