Le pagelle della terza serata: bene Drusilla, Cremonini e Saviano ma il vincitore è un altro

E poi c'è Orietta Berti, che zitta zitta, sta facendo un altro Festival parallelo ospitato nella grande nave da crociera ormeggiata al largo di Sanremo: moneta sonante per Rai pubblicità

AMADEUS

Fa da pungiball agli strali dell'amico Fiorello, si fa prendere in giro da Checco Zalone, "Grazie a te, che ci fai sentire tutti dei geni", si fa maltrattare dalla divina Drusilla Foer, "Senti Coso, senti Amedeo, te ne vai?", ma poi a vincere è  sempre lui. Il suo triplete partiva sulle sabbie mobili degli imprevisti e delle varianti del virus, ma il suo ottimismo ha contagiato tutti. Con il vento in poppa degli ascolti record, Amadeus stasera è in grande spolvero. Ancora più delle prime due serate. Senza Fiorello e senza Checco Zalone a fargli da spalle di lusso, dimostra finalmente di dominare da solo il palco dell’Ariston. Mediano da sempre, stavolta gioca, finalmente, da centravanti. Forse non ha più nemmeno bisogno del suo amico “Ciuri”. Ma se torna, per la finale o per qualsiasi altro evento, per noi è sempre gioia. Voto: 9

DRUSILLA FOER

Lei è elegante, charmant, ironica, semplicemente divina. Doveva venire a Sanremo per fare scandalo, "oddio un uomo con gli abiti da donna", "oddio una paladina dei diritti Lgbtq". E, invece, non solo non si impantana in polemiche, tipo canne, auto-battesimi o favole trans, ma si diverte e diverte. E, in un perfetto corto circuito, si veste da uomo (Zorro) che si veste da donna.  "Ho pensato a qualcosa di eccentrico, per tranquillizzare tutti quelli che avevano paura di un uomo en travesti, sicché mi sono travestita". Ola social. Verdetto unanime: cento punti dati a Ornella Muti e Lorena Cesarini. Peccato soltanto che il suo bellissimo monologo sull'unicità di ognuno di noi arrivi oltre l'una del mattino. Voto: 8,5

ROBERTO SAVIANO

Sintetico, efficace, toccante. Ancora una volta Roberto Saviano dimostra di essere un grande narratore di storie. Quella che ha scelto di ricordare all’Ariston è la più nobile della nostra storia recente e gronda di sangue e ingiustizia: le stragi di Capaci e di via D’Amelio che hanno privato l’Italia dei due magistrati più formidabili nella lotta alla criminalità organizzata, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Preceduto dalle solite polemiche strumentali e vacue, in realtà l’intervento di Saviano è sobrio ed equilibrato. Pesa le parole. E soprattutto invita tutti noi a scegliere. Perché il coraggio è una scelta. Voto: 8

 

CESARE CREMONINI

"C'era un centimetro libero tra Lucio Dalla e Francesco De Gregori e se l'è preso Cremonini": così su Twitter si esulta per il superospite al suo debutto sanremese. Con un medley di canzoni da brividi, "Nessuno vuole essere Robin", "Logico", "La nuova stella di Broadway", "Poetica" celebra l'eccellenza della musica italiana. Poi con "50 Special" fa esplodere l'Ariston. Per un attimo la pandemia sembra finita. E in ogni caso è bello crederci. Voto: 7,5

ORIETTA BERTI

"Oriettona l’ammiraglia" ogni sera si collega dalla barca, che per fortuna non se ne va… Avvolta in un gigantesco piumino di cipria giallo fosforescente oppure con un maxi cappello in testa e un mantello in stile “Via col vento”, la cantante alla sua veneranda età resta la più spiritosa. Ormeggiata sul Sanremo galleggiante, con Fabio Rovazzi a farle da valletto, ospita i campioni delle scorse edizioni festivaliere. Praticamente si è fatta un Festival parallelo. Immensa come la nave della Costa Crociere che la ospita. Moneta sonante per Rai Pubblicità. Voto: 7