Elton John stende l'Ariston: "Mai avrei pensato di diventare papà"

Standing ovation per la popstar inglese; mattatrice della serata Virginia Raffaele alias Ferilli; emozioni con la Pausini

Elton John stende l'Ariston: 'Mai avrei pensato di diventare papà'
di Cinzia Marongiu

Messaggi sotterranei, altri chiari, altri ancora colorati, anzi arcobaleno come i nastri che portano sul palco Noemi, Arisa, Enrico Ruggeri. Doveva essere il Festival delle unioni civili e lo è stato in un fil rouge che ha legato tutta la serata, dall’intervento di Virginia Raffaele-Ferilli alle parole di una emozionatissima Laura Pausini fino all’arrivo dell’ospite più atteso e temuto e cioè Elton John.

Sono le undici e dieci quando si presenta seduto al piano. Intona “Your Song”, la sua canzone più amata, e stende l’Ariston con la sua voce drammatica e intensa. Altre due canzoni, “Sorry seems to be the hardest word” e “Blue wonderful” e parole che lasciano il segno: “Non pensavo che il mio viaggio sarebbe durato così tanto, non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo". Elton John si riferisce ai suoi due bambini, avuti da una madre surrogata, con il marito David Furnish. Ma la polemica che in tanti paventavano per la sua presenza al Festival giudicata da alcuni provocatoria non ha ragione di essere. Anzi. Elton John, da testimonial della sua fondazione no profit per la prevenzione e la cura dei malati di Aids, lancia un richiamo forte alla solidarietà verso chi soffre: Penso che chiunque, sia famoso o meno, debba aiutare gli altri a migliorare la loro vita. Non devi essere famoso per fare una cosa del genere. In Africa sono stato accanto a persone che aiutano gli ammalati, il vantaggio di essere famosi è poterli aiutare. Il mondo è un luogo difficile in cui vivere per tante persone: dobbiamo avere un approccio cristiano e aiutare queste persone: se lo facciamo il mondo sarà sicuramente un posto migliore".

Accanto a lui la solita macchina da guerra Carlo Conti, impeccabile e sempre sul pezzo. Galante quanto basta con Madalina Ghenea, complice affettuoso con Gabriel Garko, perfetta spalla di una strepitosa Virginia Raffaele che per tutta la serata impersona una spassosissima Sabrina Ferilli: “Ma se Elton John è uno spot per i gay, allora i Pooh che sono? ‘Na marchetta per l’Inps?”. E ancora: "Io so' attrice eh, non so' come la Bellucci che sbatto l'occhi e arriva il bonifico...". E qualche ora più avanti, ormai indiscussa mattatrice , prende in giro Carlo Conti a rischio di ascolti inferiori a quello dello scorso anno e gli dedica uno stornello: "Osteria numero venti, Carlo Conti strigni i denti... Se l'ascolto è un po' 'nferiore strigni pure er posteriore, dammelo a me biondina, dammelo a me bionda'". E infine lo incalza così: "Piaci a tutti, sei toscano, showman, stai sempre in tv, te manca a' Boschi e 'amo' fatto bingo".

Altra indiscussa protagonista della serata è Laura Pausini, emozionatissima nel ritornare a Sanremo 23 anni dopo il suo trionfo con “La solitudine” e nel duettare (virtualmente) con la se stessa di allora, indossando per giunta la stessa giacca. Laura canta un medley di successi ma anche “Simili” primo singolo del suo ultimo album e non perde anche lei l’occasione per lanciare un chiaro messaggio sul dibattito per le unioni civili: “Siamo simili. Dobbiamo proteggerci e non dividerci”.

Il primo verdetto - Naturalmente ci sono anche le canzoni e i cantanti: si esibiscono i primi dieci campioni in gara: sei passano subito il turno e cioè gli Stadio, Enrico Ruggeri, Lorenzo Fragola , Rocco Hunt, Arisa, Caccamo e Iurato. A rischio eliminazione invece Noemi, Irene Fornaciari, Bluvertigo, Dear Jack.

Tra gli ospiti della prima serata anche il trio Aldo Giovanni e Giacomo, Maitre Gims e le attrici Anna Foglietta (che voce!) e Kasia Smutniak protagoniste al cinema di "Perfetti sconosciuti".

 

di Cinzia Marongiu