Serata delle cover, vince Ermal Meta. L'appello di Mika, "la patata" di Luca e Paolo - La diretta

Serata delle cover, vince Ermal Meta. L'appello di Mika, 'la patata' di Luca e Paolo - La diretta
di dall'inviata Cinzia Marongiu

Oggi è il giorno delle cover, ovvero quello in cui i cantanti in gara a Sanremo reinterpretano grandi successi del passato e in cui i telespettatori da casa cantano a squarciagola sul divano. In una stessa serata così si può viaggiare attraverso la grande musica italiana e riascoltare De Gregori e Celentano, Battisti e Modugno, Cocciante, Patty Pravo e Mina. Insomma, una magia, oltre che un'idea che continua a funzionare e a regalare grandi ascolti a Sanremo. Ma oggi è anche la giornata delle schermaglie tra Carlo e Maria, sempre più complici e quindi sempre più dispettosi nel punzecchiarsi a vicenda. A tenere banco, naturalmente è quel bacio tra Maria e Robbie Williams, pochi secondi ritwittati e diventati virali, di cui non si fa che parlare. L'idea a Robbie gliel'ha data Carlo e così Maria gli ha promesso "vendetta, tremenda vendetta". Staremo a vedere.

Anche stasera Tiscali.it segue la diretta dalla sala stampa del teatro Ariston, a pochi metri da dove si esibiscono i cantanti.

20:50 si parte veloci come sempre: Carlo Conti è sul palco. Ringrazia i tanti telespettatori che hanno seguito la seconda serata del Festival 8olte 10 milioni) e presenta la seconda semifinale delle Nuove Proposte. Il primo a esibirsi è Maldestro con "Canzone per Federica". Poi tocca a Tommaso Pini con "le cose che danno ansia". La terza è anche l'unica ragazza e cioè Valeria Farinacci con "insieme". Infine, ecco Lele. Mentre lui inizia a cantare in sala stampa si rifà vivo il signor psos, perché anche stasera i giornalisti sono muniti di votatore e devono esprimere il loro voto.

21:10 entra Maria: scarpe rosse, vestitino in fantasia floreale ma è già tempo di verdetti: vengono eliminati Tommaso Pini e Valeria Farinacci. Vanno avanti in finale Lele e Maldestro. E quella delle Nuove Proposte che si svolgerà domani sarà tutta maschile perché a Maldestro e Lele si aggiungeranno Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.

Alle 21:20 torniamo tutti bambini insieme ai piccoli del Coro dell'Antoniano che ha dovto aspettare 60 anni per potersi esbire sul palco dell'Ariston. Partono con un travolgente medley. si parte con "Volevo un gato nero", "Il valzer del moscerino" e poi si va avanti con "Il caffé della peppina", "Il coccodrillo come fa?" e "Quarantaquattro gatti". Fantastici. Carlo e Maria fanno chiacchierare qualche bimbo. C'è una piccola che ha un cerotto in viso "perché sono caduta dal letto". Tenerezza ma anche ammirazione quando i piccoletti intonano "Che sarà". Perfetti.

Alle 21:30 tocca a Chiara caricarsi sulle spalle un pezzo magnifico come "Diamante", che porta le firme, pesantissime di Zuccheroe e De gregori. ma lei al suo fianco ha un certo Mauro Pagani e se la cava egregiamente. Poi ecco Ermal Meta, di certo una delle grandi scoperte di questo Festival. Si misura con "Amara terra Mia", brano di Domenico Modugno e canta pure in falsetto: davvero notevole. In sala stampa è un tripudio di applausi e c'è pure una mezza standing ovation. Lodovica Comello osa l'inosabile e si misura con una certa Mina sulle note di "Le mille bolle blu".

Il quarto Big è Albano. Ha scelto a versione italiana di Stand By Me che Adriano Celentano cantava nel 65 con il titolo di "Pregherò": fiato sospeso per ascolatre il leone di Cellino San Marco. ma stasera l'emozione non gli gioca nessuno scherzo. Albano canta alla grande e per lui l'affetto in sala stampa così come nel teatro Ariston esplode. Esce sommerso dagli applausi, mentre la sua Cristel corre ad abbracciare il papà. 

Sul palco poi arriva la mamma d'Italia, anche se mamma lei non lo è mai diventata nel vero senso della parola. Ha però aiutato 7642 bambini a nascere: lei è Maria Pollacci, l'ostetrica di 92 anni, ancora in attività. La signora Pollacci ha aiutato a venire al mondo il primo bambino nel 1945. Oggi è un signore di 72 anni che ogni anno incontra la donna che l'ha fatto nascere. "E' una missione che va fatta con amore, bontà e capacità".Poi è la volta della grande favorita di questo Festival Fiorella Mannoia canta "Sempre per sempre" del principe dei cantautori Francesco De Gregori: precisa, intensa, magnifica.

Alle 22:10 sul Festival si abbatte il ciclone Crozza, sempre iù incisivo, sempre più divertente, sempre più bravo. "Stasera c'è la serata cover. Come
spieghiamo cosa sono? Una specie di rifacimento... ad esempio, il governo Gentiloni è la cover del governo Renzi che a sua volta era la cover di Berlusconi, che a sua volta credeva di essere la cover di Rocco Siffredi". La gara dei big riprende con Alessio Bernabei che reinterpreta un grande successo di Edoardo Bennato: "Un giorno credi" ma gli applausi convinti del pubblico vanno a paola Turci che si esibisce dopo di lui con una ersione rock e grintosa di "Un'emozione da poco", pezzo firmato da Fosati che consacrò Anna Oxa. Turci, in tailleur nero, elegantissima e semplice, convince tutti.

22:35 il primo super-ospite in talia è ormai di casa: Mika. La popstar di origini libanesi che proprio q a Sanremo si esibì per la prima volta nel nostro Paese scherza con l'orchestra, si siede a un piano coloratissimo e fa un appello anti-discriminazione. "La musica fa cambiare il colore della mia anima. Posso essere bianco, blu, violetto... tutto. È molto bello essere di tutti i colori. E se qualcuno non vuole accettare tutti i colori del mondo e pensa che un colore è migliore e deve avere più diritti di un altro o che un arcobaleno è pericoloso perché rappresenta tutti i colori.. Beh, peggio per lui. Sinceramente, questo qualcuno lo lasciamo senza musica". E intona la sua bellissima "Grace kelly". Poi arriva "Good Guys" e la bellissima "Boum, boum, boum" dove canta in francese. Mika parla bene l'italiano ma il suo accento non sfugge a Carlo Conti che gli fa il verso alla Stanlio e Ollio. Poi Mika fa un bellissimo omaggio al grande George Michael cantando "Jesus to a chld": "Lui era un genio della musica pop, è difficile immaginare questo panorama musicale senza di lui".

23:00 la gara riprende con Francesco Gabbani. Il vincitore dei Giovani dell'anno scorso ha scelto "Susanna", un brano scritto da Sergio Caputo e portato al successo da Adriano Celentano. Sul palco è poi la volta di due attori molto amati, Alessandro Gassman e Marco Giallini: insieme, proprio loro che interpretano due fiction poliziesche di grande successo come ", annunciano il brano scelto da Marco Masini. Non è un brano qualsiasi perché "Signor tenente" di Giorgio Faletti racconta un'Italia delle ingiustizie che c'è ancora proprio come nel 1994 quando il grande attore e scrittore, ormai scomparso l'ha scritto. Masini lo canta con tutta l'intensità e la rabbia che ci vuole: gli applausi si tramutano in un coro che inneggia a Masini e a Faletti.

Arriva Elodie e scarica tutta la sua voce e la sua grinta su "Quando finisce un amore", di Cocciante. Brava anche se forza troppo. Sul palco dell'Ariston è la volta di Delon e Belmondo: sono la figlia di Alain e la nipote di Belmondo. In italiano canticchiano le loro canzoni sanremesi del cuore, "nel blu dipinto di blu" e "L'italiano" di Toto Cutugno. La gara continua con Michele Zarrillo che reinterpreta "Se tu non torni", grande successo di Miguel Bosé. Samuel, ex dei Susonica ha scelto "ho difeso il mio amore". A tutto funky e soul arriva Sergio Sylvestre: il vincitore di "Amici 15" fa una versione travolgente di  "La pelle nera" di Rocky Roberts. Lo accompagnano i Soul System: all'Ariston ballano tutti.

Anche Fabrizio Moro sceglie un brano del gettonatissimo Francesco De Gregori: si tratta de "La leva calcistica della classe '68". Voce graffiante e rauca: ottima interpretazione, molto rispettosa. Forse la miglior cover. L'ultimo Big a esibirsi è Michele Bravi con un brano di Franco Battiato: "la stagione dell'amore".

In sala stampa si vota mentre sul palco arrivano Luca e Paolo e colpiscono subito ial cuore il clima gay-friendly del Festival: "Diciamolo subito, non rispettiamo questa la linea editoriale. Dopo Ricky Martin e Mika, dobbiamo ammetterlo: siamo diversi. Ci piace la patata". Scherzano sulla coppia Maria e Carlo e sulle vare polemiche festivaliere: "Diletta Leotta aveva uno spacco? Non ci ho fatto caso. però bella la sua canzone. Ah, non cantava? E allora cosa ci è venuta a fare?". Poi fanno un pezzo sulle differenza tra donne e uomini: anche Maria De Filippi si inserisce e per lei c'è un'ovazione quando dice che gli uomini che amano una donna prima di tuto devono amare la sua libertà.

Ma è già tempo di tornare a votare: ci sono i sei big nel purgatorio delle eliminazioni. Si esibiscono uno dopo l'altro: Ron, Raige e Giulia Luzi, Bianca Atzei, Chi vince il premio cover del 2017? È Ermal Meta, cantautore albanese naturalizzato italiano. Per lui è il quarto Sanremo, ma è il primo da Big. Seconda Paola Turci, terzo Marco Masini. All'una e dieci, dopo l'appuntamento con la sala stampa e con Rocco tanica, arrivano i verdetti più attesi: a casa vanno i due duetti del Festival, quello di Nesli e Alice Paba e quello di Raige e Giulia Luzi. Bianca Atzei, Giusy Ferreri, Ron e Clementino sono in paradiso. Cioè in gara.