Ana Mena e la polemica perché una spagnola è in gara a Sanremo. La risposta che mette a tacere tutti

Sorridente, garbata, bellissima e decisa a non farsi trascinare in polemiche controproducenti. La popstar spagnola di 24 anni in gara con "Duecentomila ore" scritta dall'amico Rocco Hunt non vuole farsi rovinare il sogno

Sorridente, garbata, bellissima e decisa a non farsi trascinare in polemiche controproducenti. Ana Mena, popstar 24enne che da quattro anni conquista le estati italiane, e non solo, a suon di tormentoni grazie ai brani realizzati con Fred De Palma (“D'estate non vale”, “Una volta ancora”), Rocco Hunt (“A un passo dalla luna”,  “Un bacio all'improvviso”) e Federico Rossi (“Sol Y Mar”), sa il fatto suo e non ha nessuna intenzione di rovinarsi il sogno. Già, perché, la partecipazione in gara a Sanremo "è un sogno che si realizza".

Così quando le viene fatto notare che la presenza di una spagnola al Festival della canzone italiana ha fatto storcere il naso ai protezionisti e ai nazionalisti della musica che sui social hanno riversato le loro perplessità, Ana non batte ciglio e soavemente rimanda al mittente la polemica: “So che se ne è parlato e lo capisco, ma io affronto Sanremo cercando di rendere omaggio a questa musica che adoro da sempre, con grande umiltà e il rispetto più profondo. La musica italiana mi ha reso l'artista che sono". Polemica inutile tanto più che al festival già in passato hanno partecipato artisti di altre nazionalità, come il messicano Luis Miguel che con il brano “Noi, ragazzi di oggi” scritto per lui da Toto Cutugno si classificò secondo nel 1985.

Sistemata la pratica, eccola parlare in ottimo italiano della sua canzone, “Duecentomila ore” scritta per lei dall’amico fraterno Rocco Hunt e da Federica Abbate “Ha personalità e anima, è una canzone che penso entri subito in testa, regalando una carica energica speciale".

Ma Ana Mena non è soltanto una cantante, anche se premette sempre “che senza la musica non vivo”. L'altra sua passione è  la recitazione: “Quando avevo solo 13 anni sono stata anche fra gli interpreti di “La pelle che abito” di Almodovar. Inoltre, presto mi vedrete su Netflix in una serie drama spagnola  intitolata Bienvenidos a Edén. Non solo: “Amerei tanto anche recitare in un fiction italiana".

Per lei, che ha già ottenuto 36 dischi di platino e 2 dischi d'oro, oltre 5 milioni e mezzo di ascoltatori mensili su Spotify e oltre 1 miliardo e mezzo di visualizzazioni totali su YouTube, però Sanremo è un’emozione speciale. "A volte mi sento super carica, a volte super stressata. Non vedo l'ora di cantare su quel palco, la grande paura che ho è di emozionarmi prima dell'esibizione. È successo anche nelle prove. Per me questa esperienza è molto importante, sono soprattutto molto felice e molto grata". A breve uscirà anche il suo primo album italiano, ben diverso dai ritmi latini e dance per cui finora l’abbiamo conosciuta: "Farò sentire anche il mio lato più intimo e serio, potrà sorprendere".