Francesca Pascale, la lucina nei pantaloni di Berlusconi la cosa che cancellerebbe se potesse
Francesca Pascale è tornata a parlare di Silvio Berlusconi e lo ha fatto senza peli sulla lingua. Ospite del programma Maschio Selvaggio su Rai Radio2, condotto da Nunzia De Girolamo e Gianluca Semprini, ha raccontato cosa succedeva davvero dietro la facciata della coppia perfetta. "Spiavo il suo telefono. Non c'erano gli smartphone, aveva ancora il vecchio Samsung. Vedevo la lucina brillare dai pantaloni e già capivo chi era a scrivergli". Una scena da film, ma per Francesca Pascale era l'inferno: tra messaggi sospetti, gelosie e mille dubbi, la vita con Berlusconi non era proprio tutta rose e cuori.
Voleva pedinarlo, ma era il premier: missione impossibile - Il racconto continua con un aneddoto da manuale di cronaca rosa: Francesca, stufa di sospetti, decide di assoldare un investigatore privato per pedinare Berlusconi. Ma il detective si tira indietro: "Mi disse che non poteva aiutarmi perché il presidente del Consiglio non si può seguire". Roba da film di spionaggio, con tanto di frustrazione inclusa. Intanto, Silvio – racconta lei – era un maestro nel rigirare la frittata: "Riusciva a farmi sentire in colpa anche quando la colpa era sua". E poi la perla di saggezza berlusconiana: "Oltre i mille chilometri non è più tradimento". Chapeau.
Se potesse cancellare qualcosa? La separazione - Nonostante tutto, Pascale oggi guarda indietro con un mix di nostalgia e amarezza. "Se potessi cancellare qualcosa, cancellerei la separazione. Soprattutto per come è avvenuta. Dopo 15 anni insieme, non si può chiudere così". È evidente che, nonostante le nuove relazioni e la vita andata avanti (ha sposato Paola Turci, relazione poi finita nel 2024), lo strappo con Sl'ex premier le brucia ancora. E non tanto per la fine, quanto per il modo in cui è arrivata.
Gossip sì, ma anche uno specchio dei giochi di potere in amore - Dietro i messaggi sul vecchio Samsung e le frasi da bar, c'è anche un racconto amaro: quello di una donna giovane, dentro una relazione con un uomo potente, abile, e sempre un passo avanti. Quella "lucina nel pantalone" oggi fa sorridere, ma per chi l'ha vissuta era il simbolo di una relazione fatta di attese, bugie e scuse ben confezionate. E se Francesca PAscale ha trovato la forza di raccontarlo ora, forse è anche per chi – senza stare a Palazzo Grazioli – ha vissuto la stessa cosa.
Francesca Pascale è tornata a parlare di Silvio Berlusconi e lo ha fatto senza peli sulla lingua. Ospite del programma Maschio Selvaggio su Rai Radio2, condotto da Nunzia De Girolamo e Gianluca Semprini, ha raccontato cosa succedeva davvero dietro la facciata della coppia perfetta. "Spiavo il suo telefono. Non c'erano gli smartphone, aveva ancora il vecchio Samsung. Vedevo la lucina brillare dai pantaloni e già capivo chi era a scrivergli". Una scena da film, ma per Francesca Pascale era l'inferno: tra messaggi sospetti, gelosie e mille dubbi, la vita con Berlusconi non era proprio tutta rose e cuori.
Voleva pedinarlo, ma era il premier: missione impossibile - Il racconto continua con un aneddoto da manuale di cronaca rosa: Francesca, stufa di sospetti, decide di assoldare un investigatore privato per pedinare Berlusconi. Ma il detective si tira indietro: "Mi disse che non poteva aiutarmi perché il presidente del Consiglio non si può seguire". Roba da film di spionaggio, con tanto di frustrazione inclusa. Intanto, Silvio – racconta lei – era un maestro nel rigirare la frittata: "Riusciva a farmi sentire in colpa anche quando la colpa era sua". E poi la perla di saggezza berlusconiana: "Oltre i mille chilometri non è più tradimento". Chapeau.
Se potesse cancellare qualcosa? La separazione - Nonostante tutto, Pascale oggi guarda indietro con un mix di nostalgia e amarezza. "Se potessi cancellare qualcosa, cancellerei la separazione. Soprattutto per come è avvenuta. Dopo 15 anni insieme, non si può chiudere così". È evidente che, nonostante le nuove relazioni e la vita andata avanti (ha sposato Paola Turci, relazione poi finita nel 2024), lo strappo con Sl'ex premier le brucia ancora. E non tanto per la fine, quanto per il modo in cui è arrivata.
Gossip sì, ma anche uno specchio dei giochi di potere in amore - Dietro i messaggi sul vecchio Samsung e le frasi da bar, c'è anche un racconto amaro: quello di una donna giovane, dentro una relazione con un uomo potente, abile, e sempre un passo avanti. Quella "lucina nel pantalone" oggi fa sorridere, ma per chi l'ha vissuta era il simbolo di una relazione fatta di attese, bugie e scuse ben confezionate. E se Francesca PAscale ha trovato la forza di raccontarlo ora, forse è anche per chi – senza stare a Palazzo Grazioli – ha vissuto la stessa cosa.
Francesca Pascale è tornata a parlare di Silvio Berlusconi e lo ha fatto senza peli sulla lingua. Ospite del programma Maschio Selvaggio su Rai Radio2, condotto da Nunzia De Girolamo e Gianluca Semprini, ha raccontato cosa succedeva davvero dietro la facciata della coppia perfetta. "Spiavo il suo telefono. Non c'erano gli smartphone, aveva ancora il vecchio Samsung. Vedevo la lucina brillare dai pantaloni e già capivo chi era a scrivergli". Una scena da film, ma per Francesca Pascale era l'inferno: tra messaggi sospetti, gelosie e mille dubbi, la vita con Berlusconi non era proprio tutta rose e cuori.
Voleva pedinarlo, ma era il premier: missione impossibile - Il racconto continua con un aneddoto da manuale di cronaca rosa: Francesca, stufa di sospetti, decide di assoldare un investigatore privato per pedinare Berlusconi. Ma il detective si tira indietro: "Mi disse che non poteva aiutarmi perché il presidente del Consiglio non si può seguire". Roba da film di spionaggio, con tanto di frustrazione inclusa. Intanto, Silvio – racconta lei – era un maestro nel rigirare la frittata: "Riusciva a farmi sentire in colpa anche quando la colpa era sua". E poi la perla di saggezza berlusconiana: "Oltre i mille chilometri non è più tradimento". Chapeau.
Se potesse cancellare qualcosa? La separazione - Nonostante tutto, Pascale oggi guarda indietro con un mix di nostalgia e amarezza. "Se potessi cancellare qualcosa, cancellerei la separazione. Soprattutto per come è avvenuta. Dopo 15 anni insieme, non si può chiudere così". È evidente che, nonostante le nuove relazioni e la vita andata avanti (ha sposato Paola Turci, relazione poi finita nel 2024), lo strappo con Sl'ex premier le brucia ancora. E non tanto per la fine, quanto per il modo in cui è arrivata.
Gossip sì, ma anche uno specchio dei giochi di potere in amore - Dietro i messaggi sul vecchio Samsung e le frasi da bar, c'è anche un racconto amaro: quello di una donna giovane, dentro una relazione con un uomo potente, abile, e sempre un passo avanti. Quella "lucina nel pantalone" oggi fa sorridere, ma per chi l'ha vissuta era il simbolo di una relazione fatta di attese, bugie e scuse ben confezionate. E se Francesca PAscale ha trovato la forza di raccontarlo ora, forse è anche per chi – senza stare a Palazzo Grazioli – ha vissuto la stessa cosa.
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