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Un Sanremo di destra che si autocensura? Il direttore generale Rai si sbilancia: "Mettiamo solo un paletto"

Giampaolo Rossi: "Dove c'è l'elemento artistico c'è inevitabilmente anche un elemento di rottura dei linguaggi, di trasgressione, che è naturale"

Cinzia Marongiudi Cinzia Marongiu   
Il dg della Rai, Giampaolo Rossi (Ansa)
Il dg della Rai, Giampaolo Rossi (Ansa)

Dopo il bacio tra Rosa Chemical e Fedez, dopo la foto bruciata del sottosegretario Bignami in divisa nazista, dopo i fiori presi a calci da Blanco, dopo le mille polemiche sul Festival “fluido” e trasgressivo del 2023, ci si chiede che Festival sarà il quinto dell’era Amadeus. E in una informale chiaccherata con i giornalisti a bordo del Frecciarossa speciale messo a disposizione dalla Rai e da Trenitalia, è il direttore generale della Rai Giampaolo Rossi a sbilanciarsi e a dettare la linea.

E proprio a Tiscali Spettacoli che chiede se quello del 2024 sarà un Festival con la sordina, pronto ad autocensurarsi e magari un po’ più a destra, risponde : "Non credo che sia un problema di destra, né di sinistra, né di autocensurarsi: dove c'è l'elemento artistico c'è inevitabilmente anche un elemento di rottura dei linguaggi, di trasgressione, che è naturale”.

Rossi fa l’esempio del Ragazzo della Via Gluck sostenendo che il Festival ha sempre inviato messaggi sociali legati all’attualità però mette anche dei paletti precisi: “Credo che la cosa importante sia non snaturare questa sana polemica e trasgressività facendola scadere nella volgarità perché Sanremo non parla a un pezzo del nostro Paese, ma a tutto, e quindi tutto deve essere rappresentato".

D’altra parte è innegabile che il Festival sia un sunto non solo della canzone italiana, ma proprio del Paese: "Ogni anno Sanremo si trasforma in una sorta di centro del dibattito nazionale, è il luogo degli incontri, del dibattito anche della polemica, della creatività, da Sanremo si sviluppa un grande racconto della nostra nazione, il modo in cui ci raccontiamo, il modo in cui noi raccontiamo l'Italia al mondo, è una responsabilità importante”.

Sul futuro di Amadeus per ora bocche cucite: "Siamo concentrati sul lavoro di questi giorni. Amadeus sta lavorando da mesi per portare a casa il risultato migliore. Di tutto il resto si parlerà dopo,siamo assolutamente concentrati sul lavoro di questi giorni".

Cinzia Marongiudi Cinzia Marongiu   
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