Sul più bello, dramedy 'sick lit' contro pregiudizi

Sul più bello, dramedy 'sick lit' contro pregiudizi
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Non è certo usuale per un film italiano non ancora uscito, ricevere sei richieste dall'estero di remake: sta capitando con Sul più bello, dramedy 'sick lit' (cioè con giovani protagonisti alle prese con morte e malattia) di Alice Filippi, qui all'opera prima, che colpisce per l'originalità di tono, grazia, e giovane cast impeccabile, guidato dalla debuttante Ludovica Francesconi, insieme a Giuseppe Maggio, Jozef Gjura, Gaja Masciale e Eleonora Gaggero . E' alla Festa del Cinema di Roma in Alice nella città e arriva in sala dal 21 ottobre con Eagle Pictures. "C'è stata la tentazione di andare in piattaforma- spiega Roberto Proia di Eagle, anche autore del soggetto del film e coautore della sceneggiatura con Michela Straniero -. Abbiamo però voluto fare una diversa scelta, uscire in 400 copie con un budget per la promozione di 900 mila euro". E' "interesse di tutti che le sale restino aperte, bisogna riportare il pubblico nei cinema". Intanto, sono in corso anche le trattative per la distribuzione in vari Paesi. Al centro della trama c'è Marta (Francesconi), brillante 19 enne, che latita negli studi universitari e lavora come annunciatrice di offerte al supermercato, rimasta orfana da piccola e affetta da una grave malattia genetica, la mucoviscidosi (più nota come fibrosi cistica), che rischia di lasciarle pochi anni di vita. Ostacoli che non la fermano: come quando decide di conquistare Arturo (Maggio), tanto bello quanto apparentemente sicuro. Ad aiutarla, anche vista la rivalità della privilegiata Beatrice (Gaggero) ci sono gli amici d'infanzia e coinquilini, entrambi gay, Jacopo (Gjura) e Federica (Masciale), decisi anche a concepire insieme un bambino. Il film dà vita a un mondo colorato e sorprendente nel quale, si scoprono personaggi sfaccettati, senza buoni o cattivi assoluti. ". E' un racconto "contro ogni forma di pregiudizio.... Tutti i personaggi hanno sia forza che fragilità - aggiunge Alice Filippi - Marta ad esempio si ritiene bruttina peri canoni della società dominata dall'immagine in cui viviamo, ha però tantissime capacità... e fa anche i suoi errori". (ANSA).