Carlo Verdone: "Vi racconto Alberto Sordi e perché la sua casa mi metteva in soggezione"

Carlo Verdone: 'Vi racconto Alberto Sordi e perché la sua casa mi metteva in soggezione'
di Redazione Tiscali

"Mi metteva soggezione questa casa, rifletteva l'esatto contrario di come lui appariva in pubblico sorridente, magnetico, qui dentro rivelava la la sua vera natura rigorosa, introversa, quasi austera" dice Carlo Verdone dentro la villa di Alberto Sordi a Roma. Entrare qui dentro mette in effetti soggezione, è varcare un luogo sacro del cinema, pieno zeppo di ricordi dagli stivali del Vigile alla bombetta di Fumo di Londra, decine di foto, di premi, sparsi tra i tavolini e la libreria dell'enorme salone a elle con i divani di velluto senape, proprio simili a quelli di tante case borghesi dei decenni scorsi.

Sta per aprire la casa al pubblico

Il luogo magico dove Alberto Sordi è vissuto dal 1958 alla sua morte a 82 anni il 25 febbraio 2003 sta per aprire finalmente al pubblico. Intanto è qui, in questa proprietà che domina l'incrocio tra via Appia Antica, la Cristoforo Colombo, via delle terme di Caracalla, via Druso che è ambientato 'Siamo tutti Alberto Sordi?' il film documentario di Fabrizio Corallo che come un'enciclopedia visuale racconta il grande artista a 100 anni dalla nascita. "Siamo tutti Alberto Sordi?", prodotto da Dean Film e Surf Film con il Luce e Sky Arte e La7 andrà in onda domenica 12 aprile alle 21.15 su Sky Arte e mercoledì 10 giugno alle 21.30 su La7. (ANSA).