Santamaria, 40 anni senza Rino Gaetano antieroe moderno

Santamaria, 40 anni senza Rino Gaetano antieroe moderno
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - Un "antieroe moderno fuori dagli schemi". Un uomo e un artista "che odiava le definizioni e i cantanti seriosi. Diceva sempre che la musica non può cambiare il mondo ma può strappare un sorriso. Come lo definì Renzo Arbore, era divertente, ironico, ma anche impegnato, profondo e contemporaneo". E' il ritratto di Rino Gaetano che traccia con l'ANSA Claudio Santamaria, interprete nel 2007 del cantautore calabrese nella miniserie Rai Ma il cielo è sempre più blu di Marco Turco, accolta da una grande successo di pubblico e di critica. Una fiction che tornerà in prima serata su Rai1 il 2 giugno in occasione dei 40 anni dalla morte di Gaetano, scomparso nel 1981 a soli 31 anni. "La cosa che mi ha stupito è che le giovani generazioni dopo aver visto la miniserie fossero andate a sentirsi tutte le canzoni di Gaetano, che non conoscevano. La sua forza sta nella sua eternità. Ha creato musica che è costantemente contemporanea. Ha toccato temi universali andando sempre fino alla radice e questo ha reso le sue canzoni sempre giovani e immortali". Dopo i mesi di chiusure e stop, Santamaria ha pronti vari progetti di primo piano: debutterà probabilmente a un festival (si parla di Venezia) l'attesissimo Freaks out di Gabriele Mainetti; è completa 'l'Ora', serie tv per Canale 5, sulla storia de L'ora di Palermo, il quotidiano che tra gli anni '50 e 60 smascherò con una inchiesta la presenza endemica della mafia in città, ed è in fase di postproduzione Christian, la serie noir con elementi di soprannaturale, realizzata per Sky: "Sono tre progetti a cui tengo moltissimo". In questi mesi, dopo il primo lockdown, sono potute ripartire, con le misure precauzionali, le produzioni ma "il problema grosso è stato per le altre attività dello spettacolo dal vivo". E' stato "svilente vedere il grado di abbandono da parte dello Stato di questo settore così importante". Eppure, "come abbiamo visto con le serie degli ultimi anni e anche con il trionfo dei Maneskin, quando abbiamo la possibilità di esprimere il nostro talento e la nostra creatività diventiamo numeri uno al mondo. I Maneskin che vincono l'Eurovision elevano tutta l'Italia". (ANSA).