Rappresentante di Lista: "A Sanremo con testo forte, cura dei dettagli e zero aspettative"

Rappresentante di Lista: 'A Sanremo con testo forte, cura dei dettagli e zero aspettative'
di Adnkronos

Roma, 18 gen. (Adnkronos) - "Un testo forte, per molti aspetti teatrale; una cura dei dettagli; zero aspettative di gara e di classifica ma tanta voglia di partecipare e di divertirci": sono questi gli 'ingredienti segreti' con i quali il duo La Rappresentante di Lista, composto da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, si presenta quest'anno al 'Festival di Sanremo' proponendo il brano 'Ciao ciao' di cui firmano testo e musica. Un testo che, in alcune frasi - come 'che paura intorno, è la fine del mondo' oppure 'mi scoppia nel cuore la voglia di festa, mi vien da star male mi scoppia la testa' - sembra quasi evocare lo scenario pandemico che stiamo da tempo attraversando... "Nessun riferimento diretto al Covid - assicura Dario Mangiaracina intervistato dall'AdnKronos, che sul palco dell'Ariston suonerà la chitarra e il sax e canterà nel coro, lasciando spazio alla vocalità di Veronica Lucchesi - ma certe sensazioni che possono essere raccolte anche inconsapevolmente descrivono uno stato d'animo, anche se purtroppo il coronavirus non è l'unica piaga che assilla il mondo, basti pensare alla crisi climatica o alle guerre o ai drammi legati alle migrazioni. La nostra vuole essere una canzone apotropaica, che scacci via le paure, nella consapevolezza dei problemi e nella voglia di voltare pagina". Quanto al 'ciao ciao' e alla 'bambina' e al 'buonanotte, bonne nuit', che potrebbero richiamare due successi di Domenico Modugno come 'Piove' e 'Vecchio frac', sono involontari, cercati, inesistenti, voluti, casuali? "Nulla avviene solo per caso, anche se in questo caso non c'è una volontà iniziale di citazione; ma è inevitabile - ammette Dario - che alcune immagini anche musicali riaffiorino alla mente e che certi riferimenti facciano parte della nostra cultura musicale, del nostro background artistico. Attraverso un testo, che vuole essere più teatrale che melodico e che in effetti può ricordare certe esperienze di Modugno, vogliamo catturare lo spettatore, anche grazie alla vocalità eccezionale e particolare di Veronica". Sarà invece sicuramente ricordato Franco Battiato, come annunciato da Amadeus: in comune avete solo l'origine siciliana o lui ha inciso nel tuo percorso artistico? "Rientra in assoluto fra i grandi maestri della canzone italiana - riconosce Mangiaracina - Non l'ho conosciuto dai dischi dei miei genitori ma l'ho voluto cercare musicalmente più tardi, colpito dalla sua capacità di innovare anche nell'uso e nella commistione dell'italiano con la lingua inglese e con il dialetto siciliano...". Del resto, il duo La Rappresentante di Lista ha definito il loro genere musicale 'queer' ovvero fuori da ogni schema, una definizione buona ancora oggi? "Direi di sì - risponde Dario - la nostra 'queerness' rappresenta bene il nostro essere fluidi, il voler prendere tante strade, anche diverse. Queer è un'etichetta che spiega benissimo il nostro non voler essere etichettati". Allo scorso Festival di Sanremo, con il brano 'Amare', La Rappresentante di Lista si è piazzata all'undicesimo posto: quest'anno basta semplicemente migliorare posizione ed entrare nella top ten o si può aspirare al podio? "Sono sincero: ci stiamo preparando da almeno un mese, anche nella cura dei minimi dettagli; sono davvero soddisfatto, al punto di avere 'aspettative zero' sulla gara e sulla classifica, ma grande voglia di partecipare e divertirci: io suonerò la chitarra e il sax e canterò anche a squarciagola ma solo nei cori, per dare spazio alla vocalità eccezionale e particolare di Veronica". (di Enzo Bonaiuto)