In 'Avatar: La via dell'acqua' le sfide della famiglia Sully

In 'Avatar: La via dell'acqua' le sfide della famiglia Sully
di Askanews

Roma, 7 dic. (askanews) - Arriverà nei cinema italiani il 14 dicembre "Avatar: La via dell'acqua", attesissimo sequel del film che ha battuto ogni record di incassi. Ambientato più di dieci anni dopo gli eventi del primo, inizia a raccontare la storia della famiglia Sully (Jake, Neytiri e i loro figli), del pericolo che li segue, di dove sono disposti ad arrivare per tenersi al sicuro a vicenda, delle battaglie che combattono per rimanere in vita e delle tragedie che affrontano. Il film è stato presentato a Londra in anteprima mondiale dal regista James Cameron, dal produttore Jon Landau, dai due protagonisti, Sam Worthington e Zoe Saldana che sono tornati ad interpretare i ruoli di Jake e Neytiri, da Sigourney Weaver, Stephen Lang, e dalla nuova arrivata nell'universo di Pandora Kate Winslet.Cameron ha affermato: "Certo, tutti pensavano 'avete incassato un mucchio di soldi, sicuramente farete un sequel' ma per esempio Spielberg non ha fatto un sequel di E.T. Ma avevamo questo incredibile cast, questa incredibile famiglia di artisti, tutti gli altri attori: è stato veramente un piacere ritrovarsi, risentire quelle emozioni, ed era una grande sfida per me fare questo film". Il produttore Landau ha sottolineato che la cosa necessaria per un sequel era "onorare quello che la gente aveva amato del primo film ma anche fare qualcosa che non si aspettano". Per questo, ha affermato Landau, ci sono "un sacco di sorprese sulla direzione che prende la storia, che naturalmente non si vedono nei trailer, ma si va più a fondo nelle emozioni, i personaggi sono più complessi, rispetto al primo film. Inoltre volevamo entrare dentro le dinamiche famigliari, parlare della responsabilità di avere figli e anche vedere le cose dalla loro prospettiva".Stephen Lang ha spiegato che questo film ha "cuore, emozioni, e un messaggio universale, quello di accettare le persone nelle loro differenze". A proposito della sua Neytiri Zoe Saldana ha invece detto: "In un certo senso io e lei abbiamo vissuto due vite parallele, in comune abbiamo una sorta di coraggio, di ribellione. L'innamorarsi profondamente di qualcuno che ti sfida a vedere qualcosa che non hai mai visto prima: questo è sempre stato il suo dilemma. Arrendersi a questo e portare i frutti di questo amore è una sfida per lei". L'attrice ha poi spiegato: "Quando io sono diventata madre è entrata la paura nella mia vita, la paura di perdere qualcuno che ami così tanto. E ti fai degli scenari inimmaginabili. Quando ho letto la sceneggiatura del film, ho detto: sono io, sono Neytiri". A questo proposito Cameron ha sottolineato: "Si impara ad aver paura quando si hanno figli, quando hai qualcosa di più grande di te che potresti perdere. Ed è questo con cui i due protagonisti si devono confrontare".