Harry e Meghan come gli Obama, accordo con Netflix

Harry e Meghan come gli Obama, accordo con Netflix
di Ansa

(ANSA) - NEW YORK, 02 SET - Harry e Meghan alla conquista di Hollywood sulla scia di Barack e Michelle Obama. I Duchi del Sussex hanno fondato una societa' di produzione e firmato un accordo pluriennale con Neflix che li paghera' per realizzare documentari, film, serie tv e programmi per bambini. L'accordo da' al secondogenito di Carlo e Diana e alla ex attrice di "Suits" una vasta piattaforma globale sei mesi dopo il clamoroso 'divorzio' dalla casa di Windsor. I Duchi potranno comparire di persona nei documentari ma, come Meghan ha piu' volte ribadito, non si parla per lei di un ritorno al mestiere di attrice. Netflix avra' l'esclusiva di tutti i prodotti sfornati dalla societa' dei Duchi. "Il nostro obiettivo e' creare contenuti che informino ma che diano anche speranza", hanno detto i Sussex spiegando che, "nei panni di nuovi genitori", e' importante per loro creare "programmi per famiglie che siano fonte di ispirazione". Due settimane fa Variety aveva rivelato in esclusiva che la coppia aveva avviato all'inizio dell'estate concreti passi con gli studi portando in giro tra Disney, Apple e Nbc la proposta di un loro progetto finora assolutamente top secret. Hanno detto ora di avere scelto Netflix per la "capacita' senza precedenti" di far arrivare ai suoi 193 milioni di abbonati "contenuti che abbiano impatto e provochino azioni". Meghan e' tornata qualche mese fa a lavorare a Hollywood ma e' stato per beneficenza, prestando la sua voce alla docuserie di Disney + "Elephants" che ha debuttato in aprile sul canale in streaming, con i proventi destinati all'organizzazione Elephants Without Borders che si prende cura degli elefanti nel Botswana. Quanto a Harry, prima di rinunciare ai titoli reali, aveva annunciato che avrebbe lavorato con OprahWinfrey per una serie di Apple Tv+ sulla salute mentale. Poi, all'inizio di agosto, il Duca era apparso a sorpresa nel trailer del documentario di Netflix "RisingPhoenix" sulla storia dei giochi paralimpici. (ANSA).