'Gli Sciacalli' nella Ferrara insanguinata del 1945

'Gli Sciacalli' nella Ferrara insanguinata del 1945
di Ansa

(di Patrizio Nissirio) (ANSA) - ROMA, 22 GEN - ALESSANDRO CARLINI - GLI SCIACALLI (NEWTON COMPTON, pp. 384, 9,90 euro) - A Ferrara la Guerra è finita da poco, ma la morte ancora serpeggia nelle sue strade, in quel 1945: arriva implacabile a bordo di una 1100 nera, i cui occupanti colpiscono persone che avevano sostenuto il regime fascista, o ne avevano tratto benefici. E su questa serie interminabile di omicidi dal profumo di vendetta di ex partigiani indaga il sostituto procuratore Aldo Marano, antifascista, ma anche uomo di legge che non sopporta la giustizia sommaria. E la sua indagine riserverà non poche sorprese. Nel suo nuovo romanzo Gli Sciacalli, Alessandro Carlini, giornalista e già autore dell'eccellente romanzo storico Partigiano in camicia nera (2017, vincitore del Premio città di Como e del Premio Carver), riaccende le luci su una pagina di storia della sua Ferrara, narrando in forma di un coinvolgente noir una vicenda vera. Lavorando negli archivi cittadini, ma anche a Brescia e a Roma, l'autore si è avventurato tra verbali e testimonianze delle oscure vicende del dopoguerra - quella 1100 è davvero esistita, così come i killer che la usavano - e ha studiato la vicenda professionale del magistrato Antonio Buono, che su quei delitti e su molti altri indagò, su cui ha costruito il personaggio di Aldo Marano. Nella sua ricerca, Carlini ha potuto anche leggere un memoriale inedito del giudice, messo a disposizione dalla figlia, Rosa Buono. E come in Partigiano in camicia nera, dalla Storia - soprattutto dalle sue ambiguità, dalle ombre che spesso avvolgono vincitori e vinti - ha creato un romanzo dai toni cupi, con personaggi tormentati e un'atmosfera a tratti opprimente, come il caldo ferrarese in piena estate. La città ferita dal conflitto e dalle violenze nazifasciste e la suspense della vicenda criminale riportano il lettore in una storia più ampia: quella dell'intera Italia, in quel tempo caotico di speranze distrutte, di criminali che la fecero franca, di personaggi che lavorarono senza sosta per far nascere un paese democratico, con alterne fortune. Marano, vittima anche lui di non pochi fantasmi e di una vita personale malinconica, con il ricordo di amici persi durante la Resistenza, porta avanti la sua battaglia praticamente solitaria con l'unica stella polare della legge da far rispettare. E come molti magistrati di ieri e di oggi, scoprirà che in Italia niente è mai quel che sembra, e che trame oscure accolgono sempre chi scava sotto una superficie all'apparenza semplice. Con Gli Sciacalli, Carlini si conferma un protagonista del romanzo storico italiano, basandolo - come dovrebbe sempre essere - su un solido lavoro di ricerca, ma anche sulla rara capacità di trasferire gli accadimenti nella forma di un romanzo avvincente. Davvero 'Un grande giallo italiano', come recita il sottotitolo. (ANSA).