Glassboy, i bambini 'supereroi' quotidiani

Glassboy, i bambini 'supereroi' quotidiani
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 19 GEN - Far parlare i bambini e parlare a loro, nella maniera di Spielberg e Zemeckis, "che non hanno paura di raccontare storie per il pubblico". E' l'obiettivo condiviso dal regista Samuele Rossi e dal produttore Emanuele Nespeca nel realizzare Glassboy, ispirato dal romanzo vincitore del premio Andersen 2012, Il bambino di vetro di Fabrizio Silei (Einaudi ragazzi). Un family movie per il pubblico più giovane ("genere che in Italia viene spesso ignorato" sottolinea Rossi) con un cast che comprende Andrea Arru, Giorgia Wurth, Loretta Goggi, Massimo De Lorenzo, Giorgio Colangeli, David Paryla, Rosa Barbolini, Mia Polemari e Stefano Trapuzzano. Dopo essere stato l'unico titolo italiano in concorso al Giffoni Film Festival Winter Edition ed aver vinto un premio al Tallinn Black Nights Film Festival, Glassboy, distribuito da Solaria Film in collaborazione con Minerva Pictures, arriva dal 1 febbraio on demand sulle principali piattaforme. In parallelo, dopo la vendita in Germania, sono già in corso trattative per la distribuzione in altri Paesi. Al centro del racconto, in un linguaggio che "vuole unire realtà e fiaba, per rappresentare bambini di oggi filtrati da un mondo lontano" dice il regista, c'è Pino (Arru), 11enne costretto da una malattia ereditaria, che lo rende molto fragile, a vivere confinato in casa. Un quotidiano vissuto dal bambino, appassionato di supereroi, quasi esclusivamente circondato da adulti: come gli affettuosi genitori (Wurth e Paryla) ma anche la nonna Helena, dispotica e iperansiosa (Goggi). Tutto cambia quando Pino incontra Mavi (Barbolini), intraprendente coetanea a capo di uno dei gruppi di bambini del paese, gli Snerd. Glassboy si è rivelato anche profetico: "A causa della pandemia ai ragazzi è stata tolta in questi mesi la possibilità di vivere il fuori". In Glassboy, prodotto da Solaria Film, con Peacock Film (Svizzera), Wildart Film (Austria) e Rai Cinema, uno dei personaggi adulti più interessanti è Nonna Helena (Goggi) terrorizzata dall'idea di perdere il nipote, "che vede così fragile - spiega l'attrice -. I bambini sul set mi dicevano che Helena è un po' come Maleficent..." . (ANSA).