Finocchiaro, no femminista, sogno parità

Finocchiaro, no femminista, sogno parità
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 27 AGO - "Non sono femminista tout court, credo nella parità dei sessi, utopica forse, e aspiro a un mondo in cui tutti abbiano le stesse possibilità". E' ancora una volta una storia forte, anche se dai contorni fiabeschi, quella in cui il pubblico vedrà Donatella Finocchiaro, protagonista di "Beate", opera prima di Samad Zarmandili. Il 30 agosto a Roma e Milano (al Nuovo Sacher e all'Anteo) e poi in uscita nazionale, il film racconta di come un gruppo di operaie appena licenziate da una azienda di biancheria intima del Nordest, e alcune suore a rischio sfratto dal proprio convento e abili nel ricamo, riescano a risollevarsi con un 'miracolo', mettendo in piedi una cooperativa "a scopo di lucro". A pochi giorni dal Festival di Venezia, dove sarà con il film di Mario Martone "Capri-Revolution", Finocchiaro spiega quanto l'impegno sia parte della sua carriera: "Nel passato ho rifiutato cose che non mi corrispondevano. Certo che se c'è un tema sociale è un valore aggiunto, sia per il film e che per il personaggio".