Festa Roma, "Borg McEnroe", il dolore esistenziale di 2 campioni

Festa Roma, 'Borg McEnroe', il dolore esistenziale di 2 campioni
di Askanews

Roma, 3 nov. (askanews) - E' un confronto tra due campioni, due rivali, due personalità complesse il film di Janus Metz Pedersen "Borg McEnroe", molto applaudito dalla stampa alla Festa del cinema di Roma. La leggendaria finale di Wimbledon del 1980 è il punto di partenza e di approdo del film, che attraverso flashback e ricostruzioni traccia le personalità dei due campioni. Da una parte l'algido e composto Bjorn Borg, interpretato da Sverrir Gudnason, dall'altra l'irascibile e sanguigno John McEnroe, interpretato da Shia LaBeouf. "Questo è un film sulla condizione umana, non solo sul tennis. - ha affermato il regista - Volevo esaminare a fondo due uomini che sembrano opposti ma condividono lo stesso dolore esistenziale, mostrare che vincere era una necessità per entrambi".Dal film si scopre che Borg da ragazzo era rissoso e indisciplinato come il suo rivale, ed è poi diventato metodico, controllato, freddo per raggiungere il suo obiettivo di diventare un campione, mentre McEnroe doveva continuamente sfidare se stesso per essere all'altezza delle aspettative del padre, senza mai riuscire a mascherare la sua rabbia. "Il film mostra un dramma umano che evidenzia la solitudine di entrambi, perché si gioca contro se stessi, la propria psiche" ha affermato il regista, che ha spiegato: "Loro erano molto diversi ma condividevano gli stessi interrogativi e dolori, che forse condividiamo tutti".I due attori si sono allenati ogni giorno per sei mesi per poter ricostruire i passaggi di quella storica finale. I due veri protagonisti hanno avuto un approccio diverso al film. Il figlio di Borg , Leo, voleva interpretare la parte del padre da bambino, ed è stato scelto, "a quel punto ho parlato molto con Björn della sua vita, si è molto aperto, è stato coraggioso e non ha mai esercitato censure" ha detto il regista, che a proposito della reazione di McEnroe ha rivelato: "John non è stato altrettanto positivo sull'esito del film".