Emily in Paris, in testa su Netflix, Francia lo critica

Emily in Paris, in testa su Netflix, Francia lo critica
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - La giovanissima social media strategist Emily Cooper (Lily Collins) si è appena trasferita a Parigi per lavoro, direttamente da Chicago. Stereotipi francesi e americani, dispetti e e sogni modaioli ovviamente senza dimenticare il magico mondo degli influencer di cui lei in un batter di ciglio diventa una maga, mixati a party esclusivi, scarpe, look improbabili e tanto pain au chocolat. Emily in Paris è una serie con un'impronta alla Sex and the City (sono gli stessi sia il produttore Darren Star che la costumista Patricia Field). A pochi giorni dall'uscita su Netflix, si posiziona al primo posto della classifica dei titoli più visti della piattaforma. Ma allo stesso tempo fa discutere, la critica francese in primis, per i cliché sulla cultura francese, ma anche per quell'idea che vedono l'americana stringere tra le mani il successo e diventare un'influencer affermata nel giro di una settimana. Emily, interpretata da Lily Collins, arriva, infatti, a Parigi in sostituzione di una collega scopertasi incinta, ha un fidanzato in America ma se ne dimentica , non conosce una parola di francese (arriva a utilizzare il traduttore sonoro del suo smartphone per cominciare con alcuni clienti...): lavorerà per un anno in un'azienda che cura la comunicazione di beni di lusso per portare il "punto di vista americano". I francesi vengono descritti (ma questo è già avvenuto in passato con film italiani ad esempio) come persone che non arrivano in ufficio prima delle 10, snob. Lei da perfetta americana lavora invece 12 ore al giorno, mentre gli altri, spettegolano. (ANSA).