Covid, Renato Zero: scandalosa gestione governo seconda ondata

Covid, Renato Zero: scandalosa gestione governo seconda ondata
di Askanews

Roma, 30 ott. (askanews) - Non piace, a Renato Zero, come è stata gestita la seconda ondata del coronavirus da parte dei politici. "In passato - dice in conferenza stampa l'artista presentando il nuovo progetto ZeroSettanta - non eravamo in grado di sostenere una difesa veramente massiccia e adeguata alle dimensioni del problema, ma oggi è scandaloso che dopo aver ricevuto questo telegramma del Covid, il governo non sia stato in grado di prepararsi a questa seconda ondata con una efficacia definitiva e con una partecipazione anche tangibili verso i lavoratori. Viene meno la fiducia nella politica. Abbiamo pagato le nostre tasse - prosegue - ma quando si tratta di ricevere le quote della cassa integrazione passano dei mesi e forse non le riceveremo mai. Questo lo trovo gravissimo e offensivo".Per l'artista romano, "non sempre il potere è esercitato nella maniera più corretta, soprattutto quando mette in gioco la vita di 60 milioni di persone. Mi piacerebbe molto - dice - che la nostra realtà politica italiana fosse un pochino più semovibile, avesse la capacità di calarsi nel quotidiano degli italiani, anche con delle verifiche dirette, per rendersi conto effettivamente dello stato di salute del paese: un politico che non frequenta le borgate, o che non va a verificare la salute, non solo quella fisica ma anche quella mentale, dei ragazzi nelle scuole. I politici li vedo così distanti dalle problematiche quotidiane, anche dalle emergenze"."Durante il Covid abbiamo dimostrato, noi italiani, di essere all'altezza di comprenderne la gravità, di assumerci le nostre responsabilità, nel cambiare le nostre abitudini a discapito di una libertà che pensavamo di aver conquistato definitivamente e invece ce la siamo vista scippare da un virus insignificante nelle misure e anche nella forza che è dovuta al fatto che non ci siamo preparati per ricevere questo intruso. I governi dovrebbero anche prepararsi a queste evenienze, dopo esempi come Ebola e peste".Come vive Renato Zero questa emergenza pandemica? "Scendo volentieri in strada, ho bisogno del saluto della gente, di non tralasciare i miei amici, pur sempre ovviamente con la mascherina. Ma il terrorismo non piace e non voglio esserne vittima. Consiglierei a tutti - conclude - di mantenere saldi i contatti con il mondo esterno, di fare il possibile per non passare dalla tazzina di caffè al tavor: lo trovo molto pericoloso e dobbiamo scongiurarlo".