Binoche, racconto la dura vita delle camioniste

Binoche, racconto la dura vita delle camioniste
di Ansa

(ANSA) - LOCARNO, 06 AGO - Desiree Wood, vera camionista sulle strade Usa e creatrice di un'associazione che riunisce le 'truck driver' donne negli Stati Uniti, è stata la principale fonte d'ispirazione per Juliette Binoche, protagonista di Paradise Highway di Anna Gutto, dramma on the road che viene presentato in Piazza Grande al Locarno Film Festival. La grande attrice francese che ha fra i prossimi impegni la serie The new look, dove interpreterà Coco Chanel, nel film, che ha nel cast anche Frank Grillo e Morgan Freeman, è Sally, camionista, che per salvare il fratello, minacciato in prigione da una gang, accetta di trasportare un carico illecito.Tutto cambia però quando scopre che la 'merce' è una ragazzina, Leila (Hala Finley). "Desirée mi ha molto aiutata per il ruolo - spiega Juliette Binoche -. Ho passato cinque giorni in viaggio con lei sul suo camion per le strade americane. E' una donna molto pratica e il tempo insieme mi ha permesso di farle molte domande su sua vita e i pericoli che affronta. Le donne che fanno questo lavoro guidano ininterrottamente anche 11 ore, e quando si fermano, spesso mangiano cibo terribile in posti terrificanti, perché non possono uscire dall'autostrada con i mezzi. Desirée è una donna veramente forte, mi ha mostrato quanto serva nel suo mestiere anche essere capaci di affrontare tutto. Non si può avere paura". L'attrice l'ammira "anche per aver riunito le donne camioniste in un'associazione, con cui stanno affrontando alcune pagine nere legate al loro lavoro. Come il fatto che molte donne quando fanno il test per la patente da camionista, vengano violentate dagli istruttori, che passano con loro, per le regole dell'esame un certo tempo anche di notte, nei mezzi. Lei ha imparato tutto questo sul suo corpo e si è messa in gioco per cambiare il mondo in cui vive, è una legge della natura. Anna le ha anche concesso di essere costantemente sul set con noi. Questo film non è un documentario ma è molto ben documentato". Juliette Binoche è felice di portare il film a Locarno: "E' un festival forte e potente, unico nel suo genere. Mostra film d'autore e diamanti internazionali che emergono". (ANSA).