A Gaza salti acrobatici tra bombe e filo spinato

A Gaza salti acrobatici tra bombe e filo spinato
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Tra le bombe, il filo spinato e le macerie della Striscia di Gaza c'è anche chi, come Abdallah e Jehad, salta divertito tra mille acrobazie. È quello che racconta il pluripremiato ONE MORE JUMP di Emanuele Gerosa già alla 17/a Festa del Cinema di Roma e ora in streaming gratuito, previa prenotazione, il 21 gennaio con CG Premiere, preceduto dalla presentazione dell'autore. Il film sarà comunque disponibile On Demand per il noleggio e l'acquisto digitale su www.cgdigital.it. Che accade nel film? C'è appunto il racconto di questi due ragazzi amanti del parkour, sport estremo nato in Francia, pieno di ostacoli da superare con grandi acrobazie. Entrambi sono a loro modo dei campioni che hanno passato la loro giovinezza a provare nuovi esercizi tra recinzioni, strutture bombardate e cimiteri abbandonati nella periferia della città. Non solo, sia Abdallah che Jehad hanno insegnato il parkour alle nuove generazioni di Gaza quasi come una terapia, un sostegno contro l'oppressione di questo popolo controllato dai droni israeliani e che vive tra continui disagi e pericoli. Abdallah, fondatore e leader storico del Gaza Parkour Team, ha lasciato da tempo il suo paese e si è trasferito in Italia, in Toscana, dove è sempre in cerca di lavoro aspettando di diventare un atleta professionista. Jehad, che ha preso il suo posto nella scuola, invece vive ancora segregato a Gaza, insieme alla madre e a un padre paralizzato, e sogna di fuggire (è in attesa di un passaporto che non arriva). Jehad pensa poi che Abdallah, suo maestro, sia poco più di un traditore che li ha abbandonati. Ma questi ha la sua ultima occasione, decide infatti di iscriversi alla competizione di parkour in Svezia e partire così dall'Italia per partecipare a questa gara che potrebbe cambiargli la vita. Nel frattempo anche Jehad ha il suo colpo di fortuna: riceve infatti il visto che aspettava da anni per avere il passaporto. (ANSA).