Cingolani: Human Technopole per Italia leader nella long life

Cingolani: Human Technopole per Italia leader nella long life
di Askanews

Milano, 24 feb. (askanews) - La costruzione di un'infrastruttura di laboratori su un'area di poco più di 24mila mq, un costo a regime di 150 milioni di euro, una start-up di tre anni che alla fine vedrà impiegate circa 1.400 persone, al termine della quale è prevista una prima valutazione da parte di panel internazionali. E' quanto ha annunciato il direttore scientifico dell'Istituto italiano di tecnologia, Roberto Cingolani, che ha presentato al Piccolo Teatro di Milano il progetto "Human Technopole" che dovrebbe sorgere sui terreni di Expo 2015.Di fronte, tra gli altri, al premier Matteo Renzi e al ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, lo scienziato ha delineato lo scenario per cui è necessario che il nostro Paese si doti di un centro di ricerca avanzato per diventare leader mondiale nelle tecnologie umane e della long life, sviluppando una medicina personalizzata e una nutrizione preventiva per i cittadini: "Nel 2014 si sono registrati oltre 360mila nuovi casi di tumore in Italia - ha detto Cingolani - la World Health Organization ha registrato un aumento dell'incidenza globale del cancro con 12,7 milioni di pazienti nel 2008, 14 milioni nel 2012 e una percentuale di crescita del 75% di nuovi casi. Le malattie neurodegenerative colpiscono globalmente 35 milioni di persone e, nel 2050, potrebbero diventare 100 milioni".Questo ambizioso progetto scientifico dedicato alla "salute e all'invecchiamento combinando insieme medicina, big data, nanotecnologie e nutrizione per creare nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie", richiede però, secondo Cingolani, che "ci sia un legge di finanziamento stabile, tempi certi per la logistica e un masterplan per l'area Expo", evidenziando che "dobbiamo sapere quando l'infrastruttura sarà disponibile".Premettendo che questa "è la visione del grande lavoro fatto giorno e notte con partner formidabili come l'università Statale, il Politecnico e la Bicocca nel corso di 110 incontri in 66 giorni e nove gruppi di lavoro", Cingolani ha sottolineato che "una sfida di questa portata non può essere fatta da un singolo istituto" e che "vogliamo attrarre 100 scienziati di livello mondiali con delle call internazionali, non importa se siano o meno cervelli italiani che ritornano".Lo "Human Technopole" sarà organizzato in 7 centri: medical genomics, neurogenomics, agri-food and nutrition genomics, data science, computational life sciences, analysis, decision and society, nano science and technology, e tre "facilities" condivise: central genomics, imaging, data storage and high performance computing. I profili richiesti per lavorarci riguarderanno molteplici campi di ricerca: biologi, fisici, biotecnologi, ingegneri, matematici, medici, chimici e nutrizionisti, che saranno chiamati a collaborare fra loro in un contesto di multidisciplinarietà e di contaminazione scientifica.