"Io, ex bambina prodigio del violino premiata al Parodi. E le mie scelte alla larga dalla facilità social"

Videointervista con Anna Tifu, oggi acclamata concertista internazionale grazie a un lavoro di studio, tecnica, approfondimento senza risparmio

Viso da angelo, determinazione d'acciaio, talento e duro lavoro sullo strumento. Anna Tifu è così fin da bambina. Figlia di un musicista classico di origine rumena, italiana per metà e sarda nelle radici, l'ex prodigio del violino che incantava l'Italia ha capito in fretta che il percorso musicale non è fatto di un picco altissimo e poi bruciarsi velocemente, come capita troppo spesso in questi anni di fenomeni social da milioni di follower ma dimenticati quando arriva il prossimo "eroe" di turno a colpi di like. E quindi è andata oltre la sensazione che destava vedere una bimba già bravissima su uno strumento tanto impegnativo. Oggi che è un'artista di livello internazionale, una concertista acclamata nel pieno della maturità musicale, Anna Tifu si sente tutt'altro che arrivata. Poco prima di un nuovo giro di concerti, la concertista riceve il premio Albo d'Oro tributato ogni anno ad un'eccellenza della musica dal Premio Andrea Parodi (12,13 novembre, si svolgerà al Teatro Si' 'e Boi di Selargius, Cagliari, e online, Tiscali è media partner dell'evento). Anna Tifu svela il suo lato pubblico e quello più privato in questa videointervista. I finalisti del Parodi quest'anno sono: Ayom, Francesco Forni, Matteo Leone, Elliott Morris, Sorah Rionda, Siké, Terrasonora, Yaràka.