Antonello Venditti, 70 anni tra grandi successi e un'infanzia da dimenticare

Il cantautore romano, che l'8 marzo festeggia l'importante traguardo con due concerti a Roma, ha tracciato un bilancio della sua vita, soffermandosi sul periodo più difficile, quando sua madre per prima non credeva in lui

Antonello Venditti, 70 anni tra grandi successi e un'infanzia da dimenticare
di M.E.P.

I giardini di Marzo, quelli cantati da Lucio Battisti, hanno avuto la fortuna di vestirsi di nuovi colori ma anche di salutare la nascita di tanti artisti. Tra i tanti, dopo lo stesso Battisti, Dalla, Pino Daniele e Luciano Ligabue, c'è anche Antonello Venditti. Nato, appunto, sotto il segno dei Pesci, come recita una delle sue canzoni più celebri, e precisamente l'8 marzo, Venditti "core de Roma" si prepara a spegnere 70 candeline e come tradizione vuole a festeggiare con due concerti l'importante traguardo. Ben due date (8-9) e rigorosamente a Roma, dove la sua storia è partita raggiungendo negli anni '80 e '90 l'apice del successo (In questo Mondo di Ladri, nel 1988, vende 1,3 milioni di copie, Benvenuti in Paradiso, tre anni dopo, quasi 1,5 milioni).

Simbolo di un'intera città, con una canzone "Grazie Roma", diventata solo successivamente un omaggio alla squadra giallorossa, Antonello Venditti celebra quest'anno anche un altro importante anniversario e cioè i 40 anni della sua "Nata sotto il segno dei Pesci". Due anniversari importanti per il cantautore romano, che sono anche l'occasione per riflettere, per tracciare un bilancio di una vita che non sempre è stata generosa con lui. Soprattutto nell'infanzia, periodo del quale Antonello conserva intatti certi ricordi, alcuni dei quali poco piacevoli, che inevitabilmente lo hanno segnato, ma che in un certo senso lo hanno spinto diritto verso il successo.

E' in una lunga intervista a Vanity Fair che Antonello Venditti ricorda come sua madre non avesse affatto stima di lui. “Mia madre sperava nei miei fallimenti, considerava le mie canzoni poco meno che spazzatura e a mio padre Vincenzo, convinta di non essere ascoltata, diceva di me: ‘Il ragazzo è cretino’. Era talmente poca la stima che avevo di me che mi attaccavo all’unico vizio che mi era concesso: il cibo. Mangiavo tutto il giorno. Arrivato a 94 chili, ma forse anche a 98, dissi basta: ‘Ma non vedete che sono un baule?’. Da li a sentirsi affibbiare quell'appellativo scomodo fu un attimo. "Mi chiamavano ‘Cicciabomba’, pesavo quasi 100 chili“. Superfluo dire che l'autostima avrebbe tardato a venir su: "Ero tra quelli che sentivano le risatine al loro passaggio e se una ragazza mi sorrideva neanche ci credevo“.

L'immagine (fisica) di Antonello Venditti è innegabilmente legata suoi Rayban. E' come se facessero parte del suo corpo. Non è un caso. I suoi famosi occhiali a goccia c`entrano con una ragazza incontrata negli anni 70: "Aveva dei meravigliosi Rayban marroni... Mi raccontò che erano dello stesso modello che usavano i piloti dei bombardieri americani in Vietnam. Per fumare infilavano una sigaretta al centro della montatura perché il diametro era perfetto ed era stato studiato appositamente. Pensai: posso trasformare un simbolo di guerra per cantare la pace? Se li indosso io, forse, posso dare a questi occhiali un significato diverso. E così feci". Senza tradirli perché "una volta che una persona che si è sempre sentita inadeguata trova l`abito per sentirsi adeguato, quel vestito non lo cambierà mai".

Da sempre politicamente vicino alla sinistra, ultimamente Antonello Venditti è finito nell'occhio del ciclone per alcune dichiarazioni pro Salvini. “Parla il linguaggio dell’epoca in cui vive, ha detto in una recente intervista. Sarebbe interessante trovare un giovane uomo o donna di sinistra che abbia la capacità di comunicare con gli altri come fa Salvini. Lui muta. Mette una felpa della Polizia e diventa poliziotto". E po ancora: "Ha una capacità di immedesimazione fenomenale. È credibile". E anche sul caso Diciotti difende l'operato del ministro dell'Interno. "Salvini ha agito in nome di un superiore interesse nazionale, l’hanno capito tutti. Tutta Europa". Peccato che molti suoi fan non gli perdonino questa improvvisa virata a destra.