Vasco Rossi inedito, lo speciale dietro le quinte: "Ecco cosa succede giù dal palco"

Il suo concerto non è uno spettacolo ma un rito liberatorio, una sorta di messa laica travolgente. Di sicuro un atto di fede. E non è un caso che tra gli striscioni campeggi un “Dal Vangelo secondo Vasco”. Ma stavolta vi sveliamo cosa succede prima e dopo che il palco esploda

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia Marongiu su Fb

Gli scendono le lacrime mentre urla al cielo: “Questa sera nel letto metterò qualche coperta in più perché se no avrò freddo Senza averti sempre addosso E sarà triste lo so Ma la tristezza però si può racchiudere dentro una canzone”.  In realtà dentro le sue canzoni Vasco (qui la videointervista) racchiude anche la voglia di vivere e la disperazione, il disagio e l’inquietudine, la sensualità più sfrenata, il gusto della trasgressione e di mandare tutti ma proprio tutti a quel paese. Proprio come tutti noi. Ed è per questo, per il suo linguaggio diretto, per il suo essere sincero fino al disarmo più totale nel mostrare le fragilità e le contraddizioni, che tanti si riconoscono in lui. Ai suoi concerti non assisti, ma partecipi. I suoi show non li guardi, ma li vivi. Le sue canzoni non le ascolti, ma le canti a squarciagola, mentre ti ostini a “Vivere e a sorridere… a sperare di star meglio … e non essere mai contento senza perderti d’animo mai”.

Vasco con Beatrice Antolini: con lei canta "Canzone", uno dei momenti più struggenti del concerto.

"Dal Vangelo secondo Vasco" 

Il suo concerto non è uno spettacolo ma un rito liberatorio, una sorta di messa laica travolgente. Di sicuro un atto di fede. E non è un caso che tra gli striscioni campeggi un “Dal Vangelo secondo Vasco”. Cagliari non fa eccezione. E anzi qui dove Vasco ha scritto “Vita spericolata” nel lontano 1982, l’amore dei sardi per il Komandante è davvero smisurato. C’è chi si bacia, chi si commuove, chi balla fino a non poterne più, chi sventola il reggiseno prima di tirarglielo, perché sulle note di “Rewind” si fa così.

"In 40 anni ho divorziato da mia moglie, ma da Vasco mai"

Lui si dà, pezzo dopo pezzo, regalando energia ed emozioni. Corre, ammicca, scherza, a un certo punto, sulle note di “Sally” si butta pure in terra mentre il pubblico cerca di afferrarlo, di toccarlo, di baciarlo. Dietro tutto questo c’è un’organizzazione pazzesca e la grande professionalità di centinaia di persone. E poi c’è la sua band. Tiscali.it ha avuto il permesso di infiltrarsi dietro le quinte, di entrare nel backstage e di vedere che cosa accade prima e dopo che il palco esploda. Ecco il nostro speciale video, 18 minuti in cui a raccontare il Vasco lontano dai riflettori sono i suoi complici di sempre. A cominciare da Claudio “Gallo” Golinelli, il suo storico bassista, quello che ha inventato il giro di basso di “Siamo solo noi”, quello che in questi 40 anni “ha divorziato dalla moglie, ma da Vasco mai”.

Il Gallo, il Lupo e il medico olistico di Vasco

C’è la bella e brava Beatrice Antolini, capelli biondi lunghi e tanti strumenti da suonare che ci confida: “Di lui ammiro la fermezza. E la serietà. Dice solo ciò che pensa e sente, come dovrebbero fare tutte le persone”. C’è Vince Pastano, il chitarrista ma anche il direttore musicale responsabile degli arrangiamenti del “Vasco Non Stop Live 2019” che ci racconta come ha spogliato e rivestito di un manto punk rock pezzi come “Mi si escludeva” e “Portatemi Dio”. Il risultato è stupefacente perché tutti i brani scelti per questo tour sembrano appena scritti. C’è anche il suo medico olistico, Giovanni Gatti, che svela come Vasco riesca a “correre come un matto per due ore e mezza, cantando e regalando energia, una roba che non riuscirebbe a fare nemmeno Francesco Totti”. C’è pure il Lupo, barba rossa e un record da appuntare al petto, “sono l’unico ad avere suonato tutte e 29 le volte a San Siro”. E poi Massimiliano Petrucci che si occupa dei social media anche se Vasco “da gran comunicatore qual è fa tutto da solo”. Per una volta parla anche Tania Sachs, la sua ombra da sempre. Lei, responsabile della comunicazione, prova anche a proteggerlo da tanto amore. Impresa pressoché impossibile.