Nessuno lo voleva, ma ecco "Toy": l'ultimo dispetto di David Bowie dopo la sua morte

Scomparso quasi sei anni fa, l'artista lo aveva progettato e realizzato nel 2000. Furono discussioni e litigi, ma ora vede la luce. Ed è solo l'inizio

'Toy' Bowie. Una reincarnazione ribelle
"Toy" Bowie. Una reincarnazione ribelle
TiscaliNews

Cinque anni, quasi sei senza. E un'assenza che viene colmata dai sempre maggiori attestati di stima e ammirazione per un artista unico. Abituato a reinventarsi, mutare e spiazzare. David Bowie ha tenuto il suo ultimo dispetto post mortem, e chi gestisce la sua memoria e il suo patrimonio artistico porta alla luce quello che i discografici avrebbero voluto lasciare per sempre in un cassetto. E' un giocattolo a cui Bowie teneva molto, intitolato non a caso Toy. Sarebbe dovuto uscire nel 2001, sarà in tutti i negozi, fisici e digitali, il prossimo 26 novembre e chiude un cerchio rimasto aperto per troppo tempo.

Le mille trasformazioni di un genio

L'album che non volevano

David Bowie aveva progettato di far uscire Toy subito dopo The Hours, l'album dell'ennesima transizione artistica uscito alla fine dello scorso secolo (detto così fa davvero impressione) che ebbe un'accoglienza critica contrastante. Ma la casa discografica disse no. Non credeva nel materiale, riteneva che l'uscita avvenisse troppo a ridosso all'album precedente. Fu battaglia e il master finì nel cassetto. Ma cosa contiene Toy? Comprende le registrazioni in nuove versione di una serie di brani editi, più una serie di inediti, risalenti al 2000, durante un momento di "grande energia ed entusiasmo" come definì quel periodo lo stesso artista. L'uscita di Toy avviene in parallelo a quella del cofanetto Era Five.

Si comincia da una rarità

Ad aprire la strada a Toy è una versione di You've Got A Habit Of Leaving, brano risalente al 1965, addirittura al periodo in cui David Bowie era semplicemente Davy Jones & The Lower 3rd. L'album comprende questa tracklist: 01 I Dig Everything, 02 You’ve Got a Habit of Leaving, 03 The London Boys, 04 Karma Man, 05 Conversation Piece, 06 Shadow Man, 07 Let Me Sleep Beside You, 08 Hole in the Ground, 09 Baby Loves That Way, 10 Can’t Help Thinking About Me, 11 Silly Boy Blue, 12 Toy (Your Turn to Drive)

Un box prezioso

Il cofanetto di Toy conterrà versioni alternative, proposte di lati B e la “versione tibetana” di Silly Boy Blue registrata nel 2001 con Philip Glass al piano e Moby alla chitarra. Un terzo disco comprenderà Unplugged & Somewhat Slightly Electric, mix di 13 tracce. In Toy sarà presente anche in un cofanetto uscito lo stesso giorno chiamato David Bowie 5: Brilliant Adventure (1992–2001), insieme ai remaster di Black Tie White Noise, The Buddha of Suburbia, Outside, Earthling, Hours, la raccolta di rarità Re:Call 5, e un album dal vivo registrato al BBC Radio Theatre nel 2000. Questo è il primo passo conseguente all'accordo firmato dalla David Bowie Estate con Warner Music Group.