Claudio Baglioni, Sanremo e quel clamoroso "conflitto di interessi". Striscia all'attacco

Quando manca pochissimo all'inzio della kermesse canora, una nuova polemica rischia di travolgere il direttore artistico. Il tg satirico spiega perché

Claudio Baglioni, Sanremo e quel clamoroso 'conflitto di interessi'. Striscia all'attacco
di M.E.P.

Mancano solo sette giorni all'inizio del Festival di Sanremo ma le polemiche non si fermano. Ad esser preso di mira ancora una volta è il direttore artistico, Claudio Baglioni, finito già nell'occhio del ciclone per le ben note esclusioni di Carone e i Dear Jack con il brano sulla pedofilia e di Ex New Trolls. Stavolta a gettare fango sulla kermesse canora e le modalità con cui vengono effettuate le selezioni dei cantani è il solito "Striscia La Notizia" che in un servizio che andato in onda lunedì 28 accusa Baglioni di conflitto di interessi. Ma vediamo perché.

L'accusa: "Conflitto di interessi"

Pinuccio, l'inviato di Striscia che segue le vicende legate al festival Sanremo spiega perché il direttore artistico potrebbe non essere proprio adatto a svolgere il compito per il quale è stato chiamato. "Abbiamo scoperto una clausola di trasparenza nei contratti Rai – spiega l’inviato - ma non abbiamo capito se viene applicata o no a Claudio Baglioni". Il caso in realtà è stato sollevato da Michele Monina, giornalista de Linkiesta, che sull'argomento si è espresso chiaramente:"E' una clausola - ha detto - che fa parte di tutti i contratti che riguardano il servizio pubblico e prevede che non ci siano relazioni (etichette, management, edizioni e booking) tra coloro che devono selezionare gli artisti che finiranno all’interno del concorso canoro. Baglioni si trova ad aver selezionato artisti che fanno parte della sua stessa agenzia".

"Chi ha cantato da Salzano ora è al festival"

Come è noto, Claudio Baglioni è legato alla Friends & Partners (F&P) di Ferdinando Salzano e questa, a sua volta, collabora con una serie di cantanti selezionati al Festival (Paola Turci, Nek, Achille Lauro, Renga, Il Volo e Nino D’Angelo). Da poco, inoltre, l’agenzia di Salzano è stata acquisita in parte dalla Cts, una multinazionale, che ha acquisito la Vivo Concerti e la Magellano Concerti. Di queste fanno parte altri concorrenti di Sanremo: Irama, Ultimo, Federica Carta, Shade ed Ex Otago. Come se la carne sul fuoco non fosse già abbastanza, ecco che l’inviato fa notare un altro particolare. "L'anno scorso tra gli invitati al matrimonio di Salzano c’erano tanti cantanti. Sembrava quasi una preselezione per il Festival, perché chi ha cantato alla cerimonia, ora è a Sanremo". Non solo: alla festa era presente anche Baglioni.

Striscia chiede spiegazioni alla Rai

In chiusura di servizio, Pinuccio rivela: "La Rai ha un ufficio che fa i contratti per gli artisti. E chi ci lavora? La mamma di una collaboratrice di Salzano". Da qui, l’inviato di Striscia si rivolge direttamente alla Rai: "Chiediamo, incalza, se è opportuno scegliere un direttore artistico legato a un’agenzia che rappresenta e collabora con tanti cantanti che poi si ritrovano al Festival, ricordando pure che tra Baglioni e Salzano c’è evidentemente un’amicizia.

Antonio Ricci contro Baglioni: l'anno scorso finì in tribunale

Ora, in attesa che la controparte si pronunci in merito alla questione e "dipani" la matassa sul conflitto di interessi, c'è da ricordare che Claudio Baglioni non gode certo della simpatia di Antonio Ricci e che il papà di Striscia non perde occasione per dimostrarlo. L'anno scorso c'era andato giù pesantissimo e dopo le infelici uscite: "Il botulino gli intoppa i ragionamenti nel cervello" e "se gli dai fuoco si sparge odore acre di plastica che semina diossina in tutto il Paese” era persino finito in tribunale con l'accusa di diffamazione. Ma è solo per circostanziare tutto. L'ultima parola adesso spetta alla Rai.