[L'intervista] Skin: "Siamo chi siamo e amiamo chi vogliamo. La rivoluzione gender è nel suo momento migliore"

Venticinque anni di carriera: gli Skunk Anansie li festeggiano con un grande tour, comprese sei tappe italiane. Perché suonare e cantare è lottare

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di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

"Prova a farti un giro nella mia vita. Metti in piedi in un'esistenza in cui l'unica cosa che possiedi è fuoco. Sto cercando un combattimento. La disperazione morde, attirata dall'assenza di fantasia". E' rabbia e fuoco ciò che si trova nelle parole di What You Do For Love, nuovo singolo degli Skunk Anansie. Rabbia per un amore tradito. Non solo l'amore di una persona, ma l'amore per la vita, per gli esseri umani, l'amore che non esclude nessuno, che non fa minoranze, l'amore che odia soprusi, razzismo e divisioni. La band è reduce da un minitour italiano di sei date inscritto nel tour internazionale che festeggia i 25 anni di attività. Di musica, cultura, gender, #MeToo e molto altro parliamo con una Skin in gran forma. Era il 1995 quando la sua voce sinuosa come il soul e violenta come il miglior punk rock irruppe dalle casse dei nostri stereo in quella mistura di pianissimo-fortissimo che fu Charity, il singolo rivelazione del gruppo inglese.

C'è un legame speciale fra gli Skunk Anansie e il pubblico italiano. Come te lo spieghi?
"Ah, c'è sempre stato, fin da primo giorno. Noi e gli italiani siamo perfetti gli uni per gli altri. Avete sempre amato il nostro mix di eccentricità e dolcezza, quest'ultima si ritrova soprattutto nei nostri pezzi più delicati". 

Soddisfatti di questo tour?
"Molto. Abbiamo tanti concerti sold out e molte date in festival prestigiosi, siamo attesi da altri 50 show. Lavoriamo con un nuovo team e ci sentiamo rigenerati. E' bello trovare il nostro nuovo singolo in tutte le radio. Significa ringiovanire dopo 25 anni assieme".

Avete appena ricevuto il Kerrang Hall Of Fame Award, siete nel gotha del rock insieme a band come Metallica, Iron Maiden e Rage Against The Machine. Quali sono i momenti di questi primi 25 anni di carriera che ricordi con particolare piacere?
"Essere la band più importante nella scaletta del festival di Glastobury. Era in assoluto la prima volta per un gruppo con una voce femminile, e per di più di colore. Aver cantato "buon compleanno" per Nelson Mandela, insieme a Michael Jackson, Stevie Wonder e altri artisti fantastici. Incontrare Pavarotti e il Dalai Lama all'evento organizzato da Big Luciano per aiutare i bambini del Tibet".

La vostra nuova hit, What You Do For Love, parla di amore e rabbia. Della rabbia e violenza che distrugge la vita e l'amore. E' un pezzo politico. Come è nato?
"Ci sono volute due settimane di lavoro, eravamo tutti nel Devon. Nella stessa stanza sparavamo idee l'uno verso l'altro finché è venuto fuori il pezzo. Ace ha tirato fuori un gran riff di chitarra, da lì ecco la melodia e tutto il resto. La canzone parla degli abissi di corruzione di fronte a cui ci si trova, e che si devono affrontare in nome dell'amore".

Skunk Anansie è anche una storia di potere interrazziale: differenti colori di pelle, diversa provenienza e cultura. E anche una storia di completa apertura rispetto alle molte facce dell'identità sessuale. Cosa pensi della rivoluzione gender e delle rinate battaglie del #MeToo?
"Questa è una grossa questione su cui parlare, potrei scriverci su una tesi. Allora dico più in breve che è solo questione di tempo. Nessuno più dovrà essere trattato da appestato e da colpevole se subisce abusi, siamo sempre più forti se stiamo uniti e il #MeToo sta togliendo alle vittime la paura di parlare e cedere ai traumi subiti. La rivoluzione gender è nel suo momento migliore. Siamo quello che siamo e amiamo chi vogliamo amare".

Tre cantanti che consideri maestri di ispirazione?
"Aretha Franklin, Stevie Wonder ed Ella Fitzgerald".

Tre album che stai ascoltando particolarmente adesso?
"Quelli di Billie Eilish, Drake e Ghost".

Ci racconti qualcosa della Skin privata? Cosa ami fare quando si spengono le luci del palco e hai tempo libero?
"Gli audiolibri. In particolare amo moltissimo quelli di argomento storico".