L'ultima follia di Sinead O'Connor è condita di "odio" razzista. Sui social la massacrano

Stavolta la cantante irlandese ha proprio esagerato. Dopo la sua conversione all'Islam avvenuta meno di un mese fa, è arrivato il primo tweet al veleno

di M.E.P.

Se è vero che Sinead O'Connor ci ha da tempo abituato alle sue estemporanee follie, nulla faceva presagire sarebbe arrivata a tanto: odiare i suoi stessi simili, tacciati in quanto “bianchi” di essere addirittura disgustosi. Passi per la sindrome bipolare da cui è affetta e sfortunatamente per lei non bene curata, ma stavolta la cantante irlandese ha proprio esagerato e si è tirata dietro un mare di polemiche. Esplose sui social poco dopo la pubblicazione del suo post da brivido. L’antefatto è la sua conversione all’Islam, avvenuta e annunciata appena qualche settimana fa. Metamorfosi mistica, è evidente, che non ha fatto di certo bene alla sua già tormentata natura.

Il post: "Siete disgustosi"

Sinead, per i fratelli musulmani Huhada Davitt, si è addirittura resa conto della deriva del suo pensiero, ma lo ha lasciato fluire senza remora alcuna. Lasciando di sasso i suoi follower di Twitter, dove ha scritto testuali parole. “Quello che sto per dire è qualcosa di così razzista che non avrei mai pensato che la mia anima potesse sentirlo. Ma davvero non voglio trascorrere ancora tempo con persone bianche (se è così che si chiamano i non musulmani). Non per il momento, per nessuna ragione. Sono disgustosi”.  

La reazione sui social. E i musulmani prendono le distanze

La cosa come era prevedibile ha fatto venire l’orticaria a molti. Passino le sparizioni e le minacce di suicidio, ma questa azione a molti è parsa proprio inaccettabile. E così mentre c’è chi si è affrettato a far notare alla cantante come lei stessa abbia la pelle bianca, anche i musulmani si sono sentiti tirati in ballo e quindi in dovere di replicare con ancora più convinzione di sempre che l’Islam non odia o ama le persone sulla base del colore della loro pelle, poiché “Allah è misericordioso” mentre Maometto ha insegnato la bontà verso tutti. Il comune disappunto si è poi condensato in un hastag, #notintheirname, cioè “non nel loro nome”.  

La giustificazione che lascia di sasso

Ma neppure dopo aver fatto scomodare fedeli e simpatizzanti di ogni colore, Sinead è tornata indietro di un passo e anzi si è giustificata solo asserendo che a volte c'è bisogno di qualcuno che faccia il lavoro sporco. Considerato che la sua conversione all’Islam è avvenuta da appena una manciata di settimane e che in passato aveva addirittura preso i voti, facendosi consacrare sacerdotessa da un movimento cattolico, da qui a qualche mese – forse – dovremo aspettarci qualche altro clamoroso coup de theatre. "Nothing compares to you", è proprio il caso di dirlo.