Sei anni senza Pino Daniele, lo struggente ricordo di Sara e il significato della canzone

Nel sesto anniversario della morte dell'artista, colpisce in particolare il ricordo di Sara, a cui Daniele dedicò la canzone certificata da poco come disco d'oro

di M.E.P.

Sono trascorsi sei anni da quel drammatico 4 gennaio: alle 22.45, colto da un infarto ci lasciava Pino Daniele, uno dei bluesman più amati d’Italia, un artista capace di fondere nella sua musica, diversi generi provenienti da tutto il mondo. Una perdita enorme per i suoi fan, ma soprattutto per i familiari, per i suoi figli che anche in questo anniversario lo hanno voluto ricordare sui social, ognuno a suo modo. Con un pensiero, con un sogno.

Da Cristina a Sara, il ricordo dei figli sui social

Cristina Daniele, una delle figlie di Pino, racconta proprio di un sogno: "L’altra notte ho sognato questo sorriso… L’ho visto fra la gente e sono corsa verso di lui. Papà, sono Chicchi! Così mi chiamavano lui e mamma quando ero piccola. Era bellissimo e lo sentivo sereno. Non volevo lasciarlo, volevo restare lì fra le sue braccia e sentirmi al sicuro. All’improvviso mi sono svegliata e ho visto un piccolo cuoricino sulla mia coperta. Ero felice, anche se le lacrime bagnavano il cuscino. So che sei sempre con me e continuerò ad essere la tua voce dove non potrai difenderti dalla cattiveria altrui e non avrò paura di dire la verità così come volevi tu". 

Alessandro Daniele, che di papà Pino è stato anche il manager ha scritto un tweet: "Il 4/1/2015 fu una lunga notte, il suono della pioggia copriva il rumore che c’era, l’acqua ne conserva memoria. Lacrime che materializzano emozioni, la salinità lascia la scia in cui ci raccogliamo per viverne il dolore che ci tiene ancora per un istante stretti a te, papà".

Poi c'è il ricordo struggente di Sara Daniele che ha voluto ricordare l'amato papà sui social, postando una foto ricordo e un pensiero bellissimo: "A distanza di sei anni mi domando se quando hai scritto 'Sara' avevi già previsto tutto, pensando ‘senti io gliela scrivo così nel dubbio l’ascolta e sa che: 1. Può anche smettere di piangere 2. non andrò mai da nessuna parte, sarò sempre lì con lei’ —un pò come questa foto dove mi prendevi in braccio, anche se adesso il tuo peso sulle spalle ce l’ho io, ma lo porto volentieri e con fierezza - Sara poi aggiunge - Sai, questo 4 Gennaio lo vivo in modo malinconico, pensa che ieri sera ho fatto come le anziane e mi sono messa a rimuginare sui miei ricordi passati, con l’unica differenza che mi sono venuti in mente episodi di vita dove non c’eri fisicamente ma pensavo “caspita, ho risposto uguale a papà” oppure “bene, ho fatto una danielata (si noi le gaffes le chiamavamo così)”. Ho realizzato che noi figli siamo l’estensione dei nostri genitori e dei loro insegnamenti, non sono perfetta ed ho ancora tantissime cose da imparare, ma se guardo il mio percorso dai 18 anni alla donna che sono oggi, credo che un po' saresti fiero. Grazie Papà, per tutto. Ti aspetto in riva al mare come al solito!". 

La prestigiosa certificazione del brano "Sara non piangere"

E proprio la canzone "Sara non piangere" a metà dicembre ha ottenuto la certificazione di disco d’oro. Il cantante partenopeo aveva scritto questa canzone per sua figlia Sara. Ed era stata lei a dare notizia del prestigioso riconoscimento su Instagram: “Oggi il singolo ‘Sara non piangere’ è certificato disco d’oro. Grazie per avermi dedicato una canzone che posso ascoltare quando mi manchi. Ogni parola è una carezza ed un abbraccio in più“, ha commentato Sara, che aveva appena 4 anni quando suo padre incise la canzone.