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Sanremo nella bufera dopo lo "strano" annuncio della Rai. E online parte la petizione di protesta

Continua a far discutere la decisione della Rai di cercare dei figuranti che possano sostituire il pubblico in sala all'Ariston

Maria Elena Pistuddidi M.E.P.   
Sanremo nella bufera dopo lo 'strano' annuncio della Rai. E online parte la petizione di protesta

Le polemiche per il via libera al Festival di Sanremo nonostante la pandemia non accennano a placarsi. Anzi. La decisione della Rai di reclutare, con carattere di urgenza, coppie di figuranti conviventi per le cinque serate in diretta dal Teatro Ariston ha surriscaldato ulteriormente gli animi. Le proteste, partendo dai social si sono poi allargate fino ad arrivare sui banchi della politica. Perché Sanremo sì e gli altri teatri no? Ma vediamo che è successo

La RAI cerca figuranti, conviventi

Per fare in modo che il Festival della canzone italiana si svolga nella maniera più normale possibile - senza il pubblico in sala sarebbe una "tristura" - ecco dunque che la Rai ha deciso di muoversi nella direzione dei "figuranti". L'annuncio con il quale si è deciso di cercare delle persone con dei particolari requisiti parla di un impegno previsto dal 2 al 6 marzo 2021. E ancora: "E' fondamentale avere il requisito di convivente che permetterà di occupare due poltrone ravvicinate, distanziate dalle altre almeno di un metro, per evitare l’effetto ‘monade’.. Sarà richiesta un'autodichiarazione di convivenza e inoltre sarà richiesto un tampone (rimborso Rai garantito) nei giorni precedenti la prima convocazione".

Via alla petizione online contro i figuranti

Dati i tempi e le difficoltà che vive il mondo dello spettacolo a causa della pandemia, la cosa non poteva passare inosservata. Poco dopo la diffusione dell'annuncio di reclutamente della Rai, il tam tam mediatico è diventato assordante e in 48 ore la petizione online lanciata su Change.org da Claudio Bellumore, direttore di coro e musicista, per chiedere al governo e alla Rai di invertire la rotta e assicurare la parità di trattamento tra tutti i teatri italiani ha già superato le 20mila firme. "La Rai, dopo il 'no' al pubblico nel Teatro Ariston da parte del prefetto di Imperia, Alberto Intini, sta pensando di ingaggiare dei figuranti al posto del pubblico per il Festival di Sanremo", esordisce il testo dell'appello online. "Visti tutti i Dpcm dei mesi scorsi che vietano lo svolgimento di qualsiasi evento aperto al pubblico in teatri, sale da concerto, luoghi assimilabili o addirittura all'aperto, questo è inaccettabile".

Perché la questione "figuranti" non convince

"Cosa cambia tra i figuranti e il pubblico?", si chiede l'autore della campagna. "Non si tratta sempre di persone sedute in platea che assistono allo spettacolo? Ne differisce solo il nome, un ottimo escamotage legale che offende tutti gli italiani che non possono lavorare nei teatri e quelli che da mesi non possono godere dell'arte. In altro modo anche tutti gli altri teatri italiani potrebbero applicare rigidi criteri e protocolli di monitoraggio della diffusione del Covid-19, sanificazione e distanziamento, come hanno già fatto nei mesi estivi con ottimi risultati. La legge è uguale per tutti(?)", conclude mentre i numeri della petizione online aumentano in maniera esponenziale. E chissà se in Rai si deciderà in qualche modo di tenerne conto.

Maria Elena Pistuddidi M.E.P.   
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