Quel che resta dei Pooh, Avitabile, Lo Stato Sociale ed Elio redivivo: è il Sanremo di Baglioni

Presentato il cast ufficiale dell'edizione 2018 del Festival. Attenzione alla qualità e alle novità e doverosi omaggi alla storia della musica italiana

Quel che resta dei Pooh, Avitabile, Lo Stato Sociale ed Elio redivivo: è il Sanremo di Baglioni
TiscaliNews

Un cast di qualità con qualche sorpresa che, come è giusto che sia, tiene conto dei gusti del pubblico più largo senza cedimenti ai progetti che servono solo ad alimentare la cronaca gossippara e che porta sul palco un concentrato di vincitori visto raramente. E che ospiterà Elio e le Storie Tese che celebreranno all'Ariston, dove hanno lasciato tracce indelebili, il loro addio alle scene. E' il Sanremo firmato Claudio Baglioni, un direttore artistico che ha un nome e una carriera da spendere e che non ha mai partecipato al festival in gara.

Quel che resta dei Pooh e un duo d'autore

Un commento a caldo, come sempre, senza aver ascoltato le canzoni, può essere fatto solo sui nomi, e dunque è destinato a essere parziale. Diverte vedere i Pooh in gara ma separati, Facchinetti e Fogli in coppia, Red Canzian da solo, mentre è senza dubbio una chicca, e una scelta coraggiosa, il duo Enzo Avitabile-Peppe Servillo, a rappresentare due anime della Napoli più bella, così come fa piacere ritrovare all'Ariston Luca Barbarossa e Ron, che ha un pezzo scritto da Lucio Dalla.

Ruggieri era e torna punk

Certamente sorprendente il ritorno all'Ariston dei Decibel, che avevano debuttato al festival nel 1980 con "Contessa".
Difficile decifrare il trio formato da Ornella Vanoni, con Bungaro e Pacifico, in un omaggio a una delle più grandi, e imprevedibili, cantanti della musica italiana, mentre sarà curioso ascoltare cantare in italiano, Mario Biondi così come i Kolors, un'evidente apertura al pubblico più giovane e di "Amici".

Le voci femminili e i nuovi autori

Nina Zilli (al quarto Sanremo in otto anni), Annalisa e Noemi (anche loro ormai delle veterane dell'Ariston) riempiono le caselle destinate ai ritorni e alle interpreti del pop di qualità e a proposito di ritorni, da segnalare quello delle Vibrazioni, che lanciano la reunion. Giovanni Caccamo e Renzo Rubino sono tra i giovani più interessanti emersi dal festival negli ultimi anni, Ermal Meta e Fabrizio Moro formano una coppia piuttosto promettente, da tenere presente tra i nomi che aspirano al podio, Max Gazzè una garanzia di qualità e intelligenza.

Paci e Lo Stato Sociale

Il prevedibile pressing sulla new wave della musica indie ha ricevuto evidentemente qualche no, ma ha portato Diodato, insieme a Roy Paci, e lo Stato Sociale, una delle band più interessanti in circolazione. Davvero vistosa l'assenza dell'hip hop, in controtendenza con l'andamento del mercato e i gusti del pubblico più giovane.

Elio che si era sciolto anzi no, e i Giovani

Quanto agli otto Giovani, ci sono talenti come Eva, Giulia Casieri, personaggi sorprendenti come Mirkoeilcane, un allievo di Elio e le storie tese come Lorenzo Baglioni, un seguace di Gabbani come Mudimbi, un virtuoso di scuola R&B come Leonardo Monteiro e una vittima del birignao generazionale come Alice Cairoli.