Caro Salmo, sparare fesserie non è essere artista "contro". Il concerto-assembramento è imperdonabile

Infuria la polemica per il concerto "improvvisato" del rapper nella sua Olbia, con migliaia di persone sotto il palco. La sua autodifesa è la parte peggiore

Il rapper Salmo, e la folla al suo concerto gratuito ad Olbia
Il rapper Salmo, e la folla al suo concerto gratuito ad Olbia

Cominciare benissimo, finire malissimo. In poche ore a Salmo va così. Non si può dire che non si sia cercato questa condizione, che non l'abbia voluta. Premessa: chi scrive è un suo estimatore, ha seguito tutta l'epopea della Machete Gang, credo di avere ancora ll cielo nella stanza tra i brani della playlist estiva nella mia auto. Non è tutto: chi scrive (e credo tutti gli altri) è un estimatore di come il rapper di Olbia si sia messo la mano sul cuore e in tasca e abbia regalato diecimila piante di ulivo al Montiferru devastato da incendi che resteranno per sempre come un livido sulla faccia della Sardegna. L'altro livido, caro Salmo, lo hai provocato tu col concerto "improvvisato" ad Olbia, migliaia di persone senza alcun distanziamento, e parecchie senza mascherine (e chissà se vaccinate o meno) a saltare, urlare, sudare come se niente fosse.

Se sei artista sei prima di tutto personaggio pubblico

In queste ore infuria la polemica sul concerto di Salmo, e non risolve nulla la polemica di Fedez che accusa sia il collega-rivale sia il presidente della Regione, Solinas, di aver permesso un evento simile in piena estate traballante per il Covid, con le vaccinazioni da completare e gli indici di contagio e di occupazione in risalita proprio in Sardegna. Non serve a granché la ribattuta di Solinas, che chiarisce di non aver mai autorizzato quel concerto e chiede di non gettare legna nel fuoco. Meno che mai serve l'autodifesa di Salmo (al secolo Maurizio Pisciottu) che con la tipica azza (termine autoctono per arroganza) del rapper scrive sui social a caratteri cubitali: "Ieri non c'è stata alcuna raccolta fondi, ho messo i soldi di tasca mia per aiutare la Sardegna. Ad agosto il centro di Olbia è sempre affollato esattamente come le spiagge. Gli assembramenti creati dalla finale degli Europei andavano bene, il mio concerto gratuito no. Ora avete una persona con cui prendervela. Non definitevi artisti se non avete le palle per infrangere le regole". Vediamo perché, punto per punto, questo scritto è una lunga sequela di fesserie. A cominciare dal fatto che se sei un personaggio pubblico hai responsabilità particolari.

Punto per punto

Partiamo da "ad agosto il centro di Olbia e sempre affollato esattamente come le sue spiagge". Il che è un problema se non si usano accorgimenti e distanziamento. Portare il cattivo comportamento (attenzione però che affollamento e assembramento sono due cose diverse) dalle spiagge al centro fino a sotto il tuo palco è peggiorare un problema, non risolverlo. Andiamo avanti: "Gli assembramenti creati dalla finale degli Europei andavano bene, il mio concerto no". E' stato detto e scritto che anche quegli assembramenti andavano male e viene continuamente scritto e detto che saranno responsabili in parte della risalita dei contagi. "Ora avete una persona con cui prendervela": l'ultima volta che qualcuno ha rappato Me Against The World sappiamo come è finita. Non auguriamo alcun male a Salmo, ma la posa del rapper nella sua Alamo privata a fare quel che vuole e contemporaneamente atteggiarsi a vittima, basta grazie. E' roba vecchia. Infine la storia delle "palle per infrangere le regole". Ma non era stato lo stesso Salmo a parlare a favore dei vaccini per riprendersi la normalità? Ha senso farlo davanti a una folla assembrata e incontrollata? Fare il duro rebelde (questa Manuelito Hell Raton, suo socio, la capira al volo) sul palco che senso ha se le prossime tappe del tuo stesso tour potrebbero essere annullate o spostate per la risalita dei contagi? Decida poi, Salmo, se vuole stare contro tutto il mondo dei suoi stessi colleghi artisti che stringono i denti data dopo data, con platee ridotte, mascherine per tutti, dopo mesi e mesi di fermo totale dovuti proprio alle ganassate (versione sarda: balossate) di gente come lui che predica contro. Ma contro cosa? Essere contro oggi significa essere pro virus, e lasciargli la strada libera di continuare a devastare la vita di tutti. Sveglia.