Roger Waters attacca Zelensky e la moglie: "Voi, gli estremisti e la guerra disastrosa". Concerti cancellati

La lettera aperta del fondatore dei Pink Floyd è controcorrente rispetto alla narrazione "russi cattivi, ucraini buoni". E suscita un vespaio di polemiche

Roger Waters, Volodymyr Zelensky e Olena Zelenska (Montaggio da foto Shutterstock)
Roger Waters, Volodymyr Zelensky e Olena Zelenska (Montaggio da foto Shutterstock)

Scrivere una lettera aperta a Olena Zelenska per attaccare Volodymyr Zelenski. Roger Waters, la mente dei Pink Floyd con una vita e carriera spese fra liti, polemiche, forti prese di posizione, si è attirato addosso l'ira di una parte dei politici polacchi che vogliono dichiararlo "persona non grata" e che con la loro reazione hanno portato alla cancellazione dei suoi concerti nel loro Paese. Altre conseguenze sono attese e ancora una volta Waters non ha paura di andare controcorrente. Come quando disse apertamente che Israele è un "regime di apartheid impegnato nella pulizia di tutti gli indigeni dalla terra su cui hanno messo gli occhi prima del 1948". E che i palestinesi fanno benissimo a reagire con violenza contro chi li vuole sterminare, e questo non è antisemitismo. Ora tocca a Zelensky e moglie, accusati dal fondatore dei Pink Floyd di aver spinto il Paese in una guerra sanguinosa, scegliendo la strada sbagliata.

Waters, l'artista delle polemiche

La lettera a Olena

Il testo completo della lettera di Roger Waters alla first lady ucraina Olena Zelenska è pubblicato sul sito del musicista e si può leggere qui. Waters parte da un passaggio dell'intervento della Zelenska che invocava un "forte supporto all'Ucraina" che renderebbe "la crisi più breve". Da qui l'attacco del fondatore dei Pink Floyd, da tempo apprezzato solista: "Fate un errore tragico (estendendo la risposta al presidente Zelinsky, ndr) se pensate che il forte supporto sia la fornitura di armi occidentali a Kiev, questo non è mai stato il modo di accorciare una guerra in passato e non lo sarà ora". Le ragioni secondo Waters sono che "gli Usa sono a una distanza relativamente sicura dal conflitto" e "coloro che foraggiano la guerra hanno pubblicamente dichiarato il loro interesse a che questa duri il più a lungo possibile".

L'attacco a Zelensky

Fatto questo preambolo, Roger Waters scrive alla Zelenska per attaccare apertamente le scelte di suo marito Volodymyr Zelensky: "Le scelte elettorali di tuo marito non stanno per niente bene con certe fazioni politiche che hanno persuaso tuo marito a cambiare completamente corso, ignorando il mandato che gli era stato dato dal popolo. Tristemente, il tuo uomo si è mostrato d'accordo con quei tradimenti estremisti e antidemocratici della volontà degli ucraini e le forze del nazionalismo estremo sono andate crescendo, maligne, nell'ombra, e di conseguenza avete messo il vostro Paese sulla strada di una guerra disastrosa". Un'accusa esplicita che ha provocato la risposta della Zelenska, che ha ribadito che è la Russia di Putin che sta distruggendo intere città ucraine e che quindi il musicista dovrebbe chiedere la pace ad un altro presidente. Nel mentre l'indignazione cresce, la Polonia dichiara indesiderato Waters e i suoi concerti saltano. Non sarà l'ultimo capitolo di questa polemica così accesa.