[Il ritratto] La parabola di Morgan, da "genio" del pop italiano ai debiti con casa pignorata

Vent'anni fa con i Bluvertigo divenne la "cosa nuova" della musica italiana. Poi la tv,Asia, gli eccessi, la droga, le crisi, i pentimenti

Marco 'Morgan' Castoldi, 47 anni
Marco "Morgan" Castoldi, 47 anni
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

"Sì, qualche soldo c'è e c'è stato. Ma si spende molto. Molto, molto, molto". Lo diceva il genio del fumetto Andrea Pazienza in una celebre intervista a Red Ronnie. Poco prima di morire di overdose dopo aver trascorso un lungo periodo "pulito". Paz di soldi ne aveva avuti parecchi, molti dissipati in abitudini sbagliate la principale delle quali era l'eroina. Scappò da Bologna, si rifugiò in campagna continuando ad essere inseguito dai suoi demoni. Una storia che per molti versi (e tutte le dovute differenze, sia ben chiaro) ricorda quella di Marco "Morgan" Castoldi. Talento e devastazione di sé. Vent'anni fa quei demo musicali notati nientemeno che da Mauro Pagani (Pfm, De André) strapparono alla provincia lombarda i Bluvertigo (ex Smoking Cocks, tra un localino e l'altro) e trasformarono quella band capitanata da Morgan nella nuova big thing del pop rock italiano. Qualcuno urlò al genio. Venti e rotti anni dopo, la realtà è diversa e sbatte contro un pignoramento: quello della prima casa. Il nuovo giudice di The Voice Of Italy, nel momento in cui scriviamo, ha appena otto giorni per trovarsi un alloggio. Il 30 aprile dovrà lasciare l'abitazione. Le sue ex partner, Asia Argento e Jessica Mazzoli, madri delle sue figlie Anna Lou e Lara, hanno deciso di non aver più pazienza di aspettare i suoi pagamenti.

"Uso cocaina per rilassarmi": una storia di eccessi e collassi

Della sua attuale condizione, Morgan ha parlato in una breve intervista tv con Staffelli, inviato di Striscia la Notizia. Spiegando: "Io volevo pagare...ma gli altri non mi pagano". Ma ci sarebbe anche un altro retroscena che con la droga non c'entra proprio niente: "Il mio denaro è stato gestito in modo fallimentare da uno che poi se l'è data a gambe". Circostanza da verificare e che con tutta probabilità porterà ad un'azione legale. Le cronache sono piene di casi di celebrità dello spettacolo che denunciano collaboratori stretti per avergli mandato in fumo le sostanze (da Johnny Depp al nostro Claudio Lippi). Morgan a parole non si fa sconti: "Pagherò i debiti con la vendita di casa? No, continuerò ad essere perseguitato fino alla morte". Il dopo pignoramento? "Non so dove andrò, immagino che la strada sia grande. Lo spazio c'è, ci sono i prati". Fedele a se stesso e ai suoi saliscendi umorali con relativi eccessi, Morgan. Guardato di traverso dall'Italia quando, nove anni fa, ammise candidamente in un'intervista: "Fumo cocaina. La uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. Io la fumo, almeno è pura". Tre anni dopo si fece ricoverare all'ospedale di Monza, cercando auto. Ma laggente non perdona. Sei un drogato, fu la reazione della maggioranza, vai via. A parlare erano gli stessi che ricantavano in auto e di fronte al computer su Youtube La crisi, una delle hit dei Bluvertigo. Dove Morgan e il suo talento musicale mettevano in melodia una vita di eccessi e collassi.

Com'è difficile invertire la rotta

Il fatto è che Morgan il talento musicale ce l'ha. Se gli metti in mano un basso elettrico o un pianoforte, sa suonare entrambi. E bene. Ha coscienza armonica del pop, del rock e della storia di questi generi. Come ribadisce ogni volta che  rifà un brano di Endrigo o di Bowie, o che si permette di suonare una piccola cellula di Mozart. Non è un musicista classico né un compositore colto. Non ne ha la pretesa. Ma quello che fa, lo fa bene. Quando uscirono Acidi e Basi e Metallo non Metallo, i Bluvertigo spiccarono il volo e si presero un posto d'eccellenza fra radio e classifiche. Approdarono a Sanremo con un brano intitolato L'assenzio che nel ritornello faceva "sto bene/sto male". Poi per Morgan cominciò un gioco d'esposizione che lo ha intossicato peggio della droga che giura di aver abbandonato da anni. Lui stesso dopo l'intervista del 2013 che gli costò tantissimo anche in termini di carriera, volle precisare: "La droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. Non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente". I fan gli credettero al volo, tutti gli altri no. Lui nel mentre era avviluppato in una doppia guerra: quella con la ex Asia Argento attorno alla figlia contesa Anna Lou (Daria Nicolodi, madre di Asia, di recente ha sbottato quando la figlia l'ha insultata sui social, rivelando che per un periodo fu lei ad occuparsi della piccola perché la coppia non veniva ritenuta capace e responsabile). E quella contro tutti come giurato da talent show: con X Factor la visibilità e i guadagni aumentavano. Il piccolo schermo, se non sai darti equilibrio, è peggio di cocaina ed eroina. Finché è arrivata l'era di Fedez e Morgan si è allontanato dal talent sbattendo la porta e dicendo tutto il peggio possibile di quel format che gli aveva apparentemente ridato fortuna. Da lì in poi, è difficile invertire la rotta.

L'ombra della morte del padre

Ma Marco Morgan Castoldi non è fatto per l'equilibrio. Tutte le sue canzoni, fatte di Cieli Neri e di versi come quelli di Altrove (Ho deciso/di perdermi nel mondo/anche se sprofondo/lascio che le cose mi portino altrove), cantano sconvolgimenti tremendi e attimi di tenerezza sempre a un passo dal burrone. Morgan è fatto di inciampi: come quando ha detto (sue parole riportate da Vittorio Sgarbi) che Asia era in buoni rapporti con Weinstein, poi denunciato come violentatore, e che era felice che lui prendesse l'aereo per andare a trovarla a Roma. Poteva un'uscita del genere non innescare l'ira della Argento? Che infatti ha risposto: "Spero che lo abbiano pagato bene per dire quelle menzogne". Il Morgan che difende Achille Lauro, accusato a Sanremo di spacciare un nuovo inno alla droga con Rolls Royce è lo stesso a cui Asia e la Mazzoli, stremate dagli alimenti non pagati alle figlie, fanno pignorare casa. Lo stesso che giudicherà i nuovi talenti del canto italiano a The Voice avendo per collega Elettra Lamborghini, tale è il livello di profondità e competenza della carriera musicale. Ancora lo stesso che adora la madre ("è magica") ed è inseguito, fra gaffe e lampi creativi, fra eclissi depressive e ritorni in tv, dall'ombra del suicidio del padre. Marco aveva 16 anni, era l'11 ottobre 1998. Il papà lo aveva salutato dalla finestra. Un gesto nuovo, che non aveva mai fatto prima. Il giorno dopo si uccise. Era inseguito dai debiti. Prima di farla finita aveva dato a Marco un barattolo con dentro centomila lire.