Addio a Riccardo Cioni, il dj che fece ballare un'intera generazione con "In America"

Lo storico deejay toscano è morto all'età di 66 anni, dopo essere risultato positivo al Covid nelle settimane scorse

TiscaliNews

I 50enni e 60enni di oggi lo ricordano per l'atmosfera che creava in discoteca, per alcuni suoi brani. Indimenticabile "In America", uno dei suoi singoli di successo, diventato un vero tormentone nei mitici anni '80. Per questo con la morte di Riccardo Cioni, 66 anni, livornese, storico deejay toscano, se ne va via anche un pezzo di un'epoca felice. Cioni aveva il Covid e per questo era stato ricoverato in ospedale a Livorno a dicembre. Ma si era ripreso. Un volto, quello del deejay toscano, conosciutissimo, che aveva lavorato nelle più grandi discoteche italiane, molte delle quali ora non esistono più. 

L'ultimo post sui social: vi prometto una grande festa

L'ultimo suo post sui social risale al giorno di Natale, quando aveva voluto ringraziare i medici e il personale sanitario che lo avevano accudito durante il suo ricovero per Covid, e promesso di rioganizzare una grande festa: “Volevo esprimere i miei più sentiti ringraziamenti ai medici, infermieri e volontari del 2° Padiglione dell’Ospedale di Livorno per l’impegno, la professionalità, la dedizione e la cortesia dimostrata in questi giorni. Con la promessa che, quando l’emergenza Covid sarà alle spalle, organizzerò un evento per ringraziarvi personalmente. Buon Natale e l’Augurio di Felice Anno nuovo”, aveva scritto.

Tante le manifestazioni di affetto: da Linus a Cecchetto, da Carlo Conti a Jovanotti

Tra i tanti messaggi di stima e affetto seguiti alla notizia della morte di Cioni, ci sono anche quelli di Linus, che ha postato una foto su Instagram: "Riccardo fu il primo ad essere così famoso da fare le serate col nome sui manifesti". Parole di affetto anche da parte di Claudio CecchettoJovanotti e Carlo Conti, che lo ha ricordato così su Instagram: "Oggi se n’è andato un altro pezzo di storia delle radio e delle discoteche . Ciao Riccardo , grande dj full time". Tra gli addetti ai lavori, spicca il messaggio di Federico Scavo, deejay internazionale originario di Fucecchio: "Per me è stato un padre - ha detto - E' stato lui a portare questo lavoro in Italia, insieme a pochi altri dj. Se faccio questo lavoro lo devo a lui".